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NBA, Pippen su Curry: “Come puoi difendere su uno così?”

Uno dei migliori difensori di tutti i tempi dice la sua sul playmaker dei Golden State Warriors.

Stephen Curry sta giocando dei Playoff pazzeschi quest’anno. Sembrava aver approcciato questa post-season con il freno a mano tirato ma dopo essersi “scaldato” non si è più fermato. In particolar modo con l’infortunio di Kevin Durant, il playmaker numero 30 dei Golden State Warriors ha preso per mano la squadra trascinandola dapprima alle finali di Conference, eiliminando i Rockets al Toyota Center, e poi travolgendo i troppo molli Portland Trail Blazers in sole 4 partite.

Che sia un giocatore d’elite nella lega, che sia un tiratore pazzesco e con il ghiaccio nelle vene è ormai noto a tutti e le statistiche confermano tutto ciò. Ma questa volta Curry ha ottenuto il consenso di un “fan” davvero particolare, che è rimasto estasiato dal suo modo di giocare e dalla sua influenza sul gioco d’oggigiorno. Si tratta di Scottie Pippen che intervistato da ESPN ha speso parole al miele per il nativo di Akron (Ohio):

“E’ un giocatore pazzesco. Ha completamente sovvertito le dinamiche del gioco. Ha portato la difesa a dover difendere oltre i 10 metri abbondanti. Come fai a difendere? Io non ho mai visto nulla di simile prima, forse Reggie Miller sarebbe l’unico paragonabile a lui. Ma davvero l’efficacia offensiva è spaventosa. E’ quasi impossibile prendere palla a lui e Klay (Thompson). Ed hanno fatto tutto ciò senza un leader offensivo come Kevin Durant. Ed io so bene quanto è difficile dover far fronte a degli infortuni durante i Playoff.”

Queste parole assumono un’importanza doppia se si pensa che a pronunciarle sia stato quello che ad oggi viene considerato dai più come uno dei migliori difensori della storia NBA, se non addirittura il miglior difensore dal perimetro.

Un esperto in materia insomma che è stato spodestato insieme a Michael Jordan e a tutti i Chicago Bulls dell’epoca proprio dai Golden State Warriors di Curry che vinsero, nel 2016, una partita in più in stagione regolare (record 73-9) sulle 82 totali rispetto alla squadra di Pippen, detentrice del record.

Il nativo di Hamburg (Arkansas) non ha dubbi sull’imminente futuro: se Curry dovesse continuare a sfoderare prestazioni del genere che siano i Milwaukee Bucks o i Toronto Raptors, che ci sia o meno Kevin Durant, il Larry O’Brien Trophy prenderà la strada della Bahia di San Francisco per la quarta volta negli ultimi cinque anni.

 

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Commento

Commento

  1. Giorgio

    25/05/2019 17:03

    Steph ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che quando a fine stagione Durant andrà altrove, loro saranno ancora la squadra da battere.
    Non c’è dubbio che Durant sia il più forte oggi, ma Kerr-Curry-Thompson (principalmente) e Green-Iguodala sono i veri Warriors e mancando ormai una vera superteam, è giusto e necessario che le loro strade si separino.
    In molti hanno criticato Durant e gli Warriors allora, che erano già molto forti, ma in quel momento Lebron giocava con Wade e sarebbe come se l’anno prossimo giocassero insieme Durant e Leonard, o Durant e Antetokoumpo. Hai voglia a costruire solo dal draft una squadra in grado di batterli.
    Poi c’era un giovane Bosh, che oggi non varrebbe molto meno di un Embiid o di un Jokic, c’era un certo Ray Allen che aveva ancora 37 anni..
    Non ci saranno tre- quattro giocatori del genere l’anno prossimo nella stessa squadra, anche perchè a livello salariale sarebbe quasi impossibile.
    Però ormai è chiaro che hanno stancato..

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