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Wizards, Austin Rivers: “Vincere in NBA è difficile se non ti chiami Golden State”

Altra battuta d’arresto per Washington

Washington cerca ancora continuità dopo un avvio di stagione stentato, ma la partita persa contro Dallas non ha certo offerto spunti rassicuranti in tal senso in casa Wizards.

Gli avversari hanno mandato a referto nove triple nel solo secondo quarto di gioco (record di franchigia eguagliato), chiudendo la prima metà di gara sul 70-49.

APPROCCIO

Austin Rivers ha cercato di scuotere l’ambiente nel post-partita. Di seguito le dichiarazioni raccolte da Tim MacMahon di ESPN:

“Non c’è niente di bello nell’inanellare sconfitte. Forse abbiamo pensato: ‘Da adesso tutto funzionerà perché siamo un gruppo di talento’. Tuttavia, raccogliere vittorie nella NBA è difficile se non sei i f*****i Warriors. Per tutti gli altri è complicato e bisogna lottare ogni sera. Non era coach Brooks a dover sistemare qualcosa. Se notate, abbiamo messo in campo la stessa difesa nella prima e nella seconda metà di gara. Com’è stato possibile rientrare in corsa? Molto semplice, giocavamo duro, duri come la m***a.”

Nessun aggiustamento tecnico dunque, ma un approccio diverso che andrà replicato in futuro:

“Lo sforzo sistema tutto, la difesa è in gran parte questo. Anche la comunicazione ha un ruolo importante, ma quando giochi con intensità gli errori vengono mascherati. Ho fatto parte di franchigie che non brillavano per talento in termini assoluti, ma se metti grinta ti metti nella condizione di poterci provare sempre.”

 

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