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NBA, Mike Malone: “Mai pensato che il mio posto di lavoro fosse a rischio”

L’allenatore dei Denver Nuggets spiega che, nonostante i recenti insuccessi di squadra, la sua posizione lavorativa non sarebbe mai stata messa in discussione

I Denver Nuggets sono pronti e motivati a cominciare la loro nuova stagione NBA, cominciata alla grande con la vittoria per 124 a 107 sui Los Angeles Lakers di LeBron James, durante la loro prima partita di pre-season.

Dopo esser stati lo scorso anno a pochi passi dal raggiungere la post-season per la prima volta dal lontano 2013 infatti, la franchigia del Colorado ripone buone speranze per l’anno in arrivo, nonostante non sia ancora riuscita a centrare i Playoff nell’era di Mike Malone come capo allenatore.

Sebbene la squadra sia stata priva di successi per così tanto tempo però, il coach stesso avrebbe recentemente dichiarato di non aver mai considerato a rischio il proprio posto di lavoro, nemmeno una volta:

“Non mi è mai passato per la mente (di essere licenziato),”

ha affermato infatti Malone, secondo Sam Amick di The Athletic.

“Semplicemente perché in tutte le conversazioni che ho avuto con Tim (Connelly, presidente delle operazioni basket di squadra) e Josh (Kroenke, presidente di squadra) durante la stagione scorsa, nelle ultime settimane, e persino nell’ultima partita, non c’è mai stato un segno di guai. A volte capita di avere un brutto presentimento, del tipo: ‘Oh m***a ragazzi, (la situazione) non sembra buona’. Ma in tutta onestà, non c’è stata una sola volta in cui ho pensato che il mio lavoro fosse a rischio.”

Ad ogni modo in effetti, i Nuggets hanno visto un aumento graduale delle vittorie di anno in anno sotto la guida dell’ex Sacramento Kings (33 W nel 2016, 40 nel 2017 e 46 vittorie nel 2018), che ha saputo pazientare e allenare al meglio vari diamanti grezzi quali Nikola Jokic, Gary Harris e Jamal Murray, attualmente i pezzi pregiati della squadra:

“Le squadre (migliorano) in modi diversi. Ciò di cui però sono fiero è che non ho mai ipotecato il futuro della squadra per un successo immediato. Non abbiamo scambiato nessun  giovane per migliorarci nel breve periodo, nonostante ne avessimo bisogno magari. Il nostro quadro generale infatti è sempre stato a lungo termine, credendo in Jamal, Nikola, Gary, Trey (Lyles) e rifirmando Will (Barton); ora sentiamo di avere la possibilità di essere davvero competitivi e presto saremo in grado di competere anche per il Titolo.”

 

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