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La seria possibilità che gli Spurs non facciano i Playoff

In questo momento la squadra di Gregg Popovich è scivolata dal terzo al decimo posto dopo la pausa dell’All-Star Game e il calendario da qua a fine stagione è tutt’altro che confortevole

Popovich

Che si fosse vicini alla chiusura di un ciclo era preventivabile, che per quest’anno non fossero tra i favoriti a giocarsi il titolo pure, ma che addirittura i San Antonio Spurs rischiassero di non giocare i Playoff era difficilmente pensabile. La stagione è cominciata in salita con i problemi fisici di Kawhi Leonard, che fin’ora in stagione ha giocato solamente 9 partite (5V-4P) per gli ormai noti problemi al tendine del quadricipite. Inoltre nel mese di febbraio sono arrivati anche diversi guai fisici per l’altra stella della squadra LaMarcus Aldridge e il record di 3 vittorie e 11 sconfitte ha fatto passare la squadra di Gregg Popovich dal terzo al decimo posto.

Inoltre in una squadra composta da veterani come Mills, Gasol,Ginobili, Parker e il nuovo arrivato Rudy Gay (anche lui out a lungo nel periodo tra gennaio e febbraio) il cui contributo non può essere sempre al 100%, serviva in questa stagione una mano ulteriore dai giovani della squadra (Murray, Anderson, Bertans, Forbes) che non sempre è stato costante anzi.

Per questi motivi Popovich e il suo staff sono stati costretti a cambiare molto e spesso durante la stagione, inserendo e togliendo giocatori dal quintetto per provare a modificare qualche meccanismo e dare nuove motivazioni ad un gruppo che non è riuscito a trovare una nuova propria identità.

Il calendario purtroppo per loro non viene incontro alle loro difficoltà: infatti da qua alla fine della regular season i San Antonio Spurs hanno la schedule più difficile di tutta la Lega, dovendo giocare solo 3 volte su 15 con squadre sotto il 50% di vittorie, di cui una contro i Los Angeles Lakers che cavalcano un periodo di grande forma soprattutto in casa.

In classifica tra il quarto posto dei Thunder e il decimo degli Spurs ci sono solamente due gare di distacco e saranno fondamentali gli scontri diretti tra le squadre che sono per ora in corsa per un posto ai Playoff, Pelicans, Twolves, Clippers, Jazz e Nuggets oltre le due già citate.

Importante sarà capire anche il contributo che potrà dare in questa volata finale Kawhi Leonard, dato per rientrante giovedi contro i New Orleans Pelicans, e quando LaMarcus Aldridge recuperà invece dal problema al ginocchio che lo ha costretto ai box nella sconfitta contro Houston.

Pensare ai San Antonio Spurs fuori dai playoff sarebbe difficile per molti, visto che l’ultima volta che gli speroni mancarono questo appuntamento era il lontano 1997, un ventennio fa, quando pochi mesi dopo sarebbe uscito nelle sale cinematografiche americane il film Titanic e i due studenti di Stanford Larry Page e Sergey Brin non avevano ancora fondato Google.

Dopo quella stagione i San Antonio Spurs selezionarono al Draft Tim Duncan con il quale comincio una delle più grandi legacy della storia sportiva; in caso di mancato arrivo ai Playoff quest’anno non è da escludere che gli Spurs decidano di tagliare i ponti con il passato ed incominciare una nuova era della propria franchigia anche usufruendo di una scelta al draft più alta del solito, in un annata in cui dal college potrebbe arrivare diverso materiale di talento.

 

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