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Risultati NBA: Clutch LeBron la vince per Cleveland all’overtime, vittorie lisce per Houston e Spurs

Cinque partite nella notte NBA, che hanno visto Cleveland vincere all’ultimo secondo sui T-Wolves, oltre alle vittorie di Detroit, Utah, Spurs e Houston.

(26-28) Utah Jazz  92-88  Memphis Grizzlies (18-36)

Partita più facile di quanto non dica il punteggio finale per Utah, che porta la sua serie vincente a 7W consecutive guidata da un fantastico Rubio e da un ottimo Hood in uscita dalla panchina. Male ancora Memphis, che ormai pare più pensare alla prossima stagione piuttosto che a cercare di concludere positivamente quella in corso.

É ancora Ricky Rubio a guidare i suoi Jazz alla vittoria. 29 punti con 16 tiri conditi da 8 rimbalzi e 3 palle rubate; sicuramente il miglior momento della carriera NBA per lo spagnolo, che nelle ultime tre partite viaggia a quasi 28 di media e il 56% dal campo. Numeri che fanno ben sperare coach Snyder (arrivato a festeggiare quota 300 partite da capo allenatore), che vede i Playoffs sempre più a portata di mano, distanti solo 2.5 partite dall’ottava piazza ad Ovest.

Tra le fila dei Jazz buona anche la prestazione di Rodney Hood (18 punti), mentre faticano Donovan Mitchell (4-12 al tiro per 9 punti segnati) e Rudy Gobert (12 rimbalzi ma solo 8 punti a referto).

Per quanto riguarda Memphis si salva Marc Gasol grazie ai 20 punti segnati (anche se con 7-20 al tiro), comprensivi di 6 rimbalzi e 5 assist, e soprattutto Andrew Harrison (scelta al secondo giro del draft 2015) a referto con 23 punti e 9-15 dal campo. Certo, da quando hanno perso Conley i Grizzlies non sono più stati la squadra di un tempo, dovendosi arrendere irrimediabilmente all’idea del tanking e magari a qualche trade prima della deadline (che ricordiamo essere stasera alle 21:00 italiane), sperando magari di portarsi a casa qualche buona pick per il prossimo Draft.

 

(40-13) Houston Rockets 109-101 Miami Heat (29-26)

Il Barba e compagni non si fermano più, sesta vittoria in fila e road trip concluso da imbattuti, nonostante le assenze pesanti di Anderson, Ariza e Gordon (tutti out per infortunio). Miami d’altro canto è in caduta libera, quinta L consecutiva per la franchigia della Florida nonostante un ottimo Dragic e una partita combattuta fino alla fine.

Gli Heat hanno provato davvero a vincerla, ma contro questo James Harden puoi fare davvero poco. 41 punti, 6 assist e 5 triple a bersaglio per la barba più forte del Texas, che a due minuti dal termine con la partita ancora in bilico decide di chiuderla per conto suo così:

Onnipotenza cestistica insomma, contro la quale nulla puoi, specialmente se il signore in questione ha dalla sua un altro fenomeno del calibro di Chris Paul (24 punti, 7 rimbalzi e 7 assist). I due infatti sono a capo della squadra probabilmente più in forma di tutta la lega, con 9 vittorie nelle ultime 10 partite giocate ed il primo posto ad Ovest distante ora solo mezza partita dai Golden State Warriors.

Nonostante la sconfitta in ogni caso, Miami ha giocato una gran partita per tre quarti e mezzo, salvo cadere nel finale per mano del numero 13 avversario. Ottime le prestazioni di Goran Dragic, che da fresco All-Star ha rifilato ai Rockets 30 punti con 11-17 dal campo, e di Josh Richardson (trentello anche per lui, con 7-9 al tiro pesante). Buono Hassan Whiteside, autore di 16 punti e 17 rimbalzi senza però alcuna stoppata a referto (specialità della casa), mentre faticano molto le riserve Heat, che mettono a segno solo 17 punti e 2 tiri da 3pt sugli 11 tentati. Per riparare al danno comunque, Miami sarebbe a caccia di giocatori solidi in uscita dalla panchina in ottica Playoff e chissà, magari alla corte di coach Spoelstra potrebbe arrivare proprio il nostro Marco Belinelli..

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