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Risultati NBA: Sweet Lou-Legend rovina la festa a KD; CP3 è Paul e Harden; il Solitario Westbrook cade contro i Tre Lupi

11 partite ad alto tasso di pathos nella notte NBA: career high per Lou Williams; 20.000 punti in NBA per KD; doppio overtime tra Bulls e Knicks

Charlotte Hornets (15-24) – Dallas Mavericks (15-28) 111-115

I Mavs la spuntano sul campo degli Hornets grazie a una buona distribuzione delle responsabilità offensive. Sono quattro i giocatori di Dallas a prendersi 10 o più tiri dal campo (8-16 Nowitzki, 9-13 Barnes, 4-13 Smith, 7-10 Ferrell); cinque quelli in doppia cifra (25 Barnes, 22 Ferrell, 19 Nowitzki, 15 Smith Jr, 12 Barea). Dall’altra parte va in scena l’ormai consueto Kemba-show (41 punti, 3 rimbalzi, 4 assist, 3 rubate; 16-28 dal campo e 6-6 ai liberi), col play Hornets poco supportato dai compagni (Howard 15 punti e 12 rimbalzi, ma 5-18 dalla lunetta; 12 Lamb, 11 Kidd-Gilchrist, 10 Kaminsky). I Mavs fanno gara di testa grazie a un 39-24 nel secondo quarto e non si lasciano più controsorpassare. Charlotte ci prova disperatamente, con Walker che segna 13 punti nel solo quarto conclusivo. Dallas regge: 4 liberi consecutivi a segno di Smith Jr e Harrison Barnes nei frangenti finali della partita. Seconda vittoria in fila per i Mavs, che sono 12esimi a Ovest. Hornets 11esimi a Est.

Indiana Pacers (21-20) – Miami Heat (24-17) 106-114

Scontro tra due squadre della Eastern Conference in momenti della stagione opposti. I Pacers, dopo un inizio sorprendente, sono in calo (5 sconfitte nelle ultime 7, con l’assenza di Victor Oladipo per infortunio come parziale giustificazione); gli Heat sono tra i team più in forma della NBA e vengono da 5 vittorie consecutive. Miami, alla terza partita in quattro giorni, impiega una rotazione ristrettissima a otto uomini (Dragic, Richardson, Jones Jr, Olynyk, Whiteside, Johnson, Ellington, Adebayo); i Pacers devono fare a meno del centro Myles Turner, sostituito in quintetto da Domantas Sabonis. Gli Heat la spuntano grazie a percentuali decisamente migliori di quelle degli avversari. Il dato chiave è il 43.3% da tre (13-30), contrapposto al 5.6% di Indiana (1-18, unica tripla segnata da Lance Stephenson). Miami si porta subito avanti (58-47 a fine primo tempo), ma subisce un parziale di 11-0 nel terzo quarto che riporta a contatto gli avversari. Dopo un secondo tentativo di fuga degli Heat, i Pacers si rifanno sotto e pareggiano sul 97-97 a 5 minuti dalla fine. I ragazzi di coach Spoelstra non si fanno prendere dalla stanchezza e sono lucidissimi nel crunch time: la chiude Ellington a 25 secondi dal termine, con la bomba del 109-103. 7 giocatori in doppia cifra per gli Heat: 20 Dragic; 16 Whiteside (con 15 rimbalzi); 15 per Adebayo, Ellington e Johnson; 14 Richardson; 11 Olynyk. Ai Pacers non basta il solito Oladipo: 26 punti, 7 rimbalzi, 4 assist e 3 rubate. Miami quarta a Est; Indiana ottava.

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