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Harden, una tripla doppia particolare

Il leader degli Houston Rockets è il primo giocatore della storia a realizzare una tripla doppia da 40 punti condita però da 10 palle perse

harden

James Harden sta giocando una delle migliori stagioni della sua carriera ed è uno dei principali candidati al premio di MVP. Il connubio tecnico raggiunto in estate con coach Mike D’Antoni, che gli ha messo molto di più la palla in mano facendolo diventare un vero e proprio playmaker, è stato la chiave di volta non solo per il Barba, ma anche per tutta Houston che sta viaggiando con un record di 30-9 al terzo posto della Western Conference.

Harden regala prestazioni superbe condite anche da cifre impressionanti. Nell’ultima uscita contro i Toronto Raptors vinta 129-122, l’ex giocatore degli Oklahoma City Thunder ha realizzato una tripla doppia particolare: 40 punti (con 13 su 26 al tiro e 4 su 9 dall’arco), 10 rimbalzi e 11 assist in 37 minuti sul parquet, oltre a questo però anche 10 palle perse che lo fanno entrare dritto nella storia della Lega.

Harden è infatti il primo giocatore a piazzare una tripla doppia da 40 punti e anche 10 palle perse, primo dalla stagione 1977/1978 ovvero la prima dalla quale si è cominciato a registrare le palle perse nelle statistiche. Un’entrata nella storia al contrario per il prodotto di Arizona State, che tuttavia è diventato anche il terzo giocatore in assoluto assieme a Russell Westbrook e Michael Jordan a mettere insieme più di una tripla doppia in stagione da almeno 40 punti: un terzetto di tutto rispetto.

Harden è il secondo giocatore in stagione a toccare la doppia cifra per quanto riguarda le triple doppie: il numero 13 tocca quota 10 con questa, mentre il primo per distacco è Westbrook che vanta già 17 triple doppie. Il terzo di questa speciale classifica è LeBron James staccatissimo a 3, mentre a 2 ci sono Julius Randle, Draymond Green e Giannis Antetokounmpo: tale divario fa capire che razza di stagione stiano giocando i primi due citati.

Harden viaggia a 28.2 punti, 8.2 rimbalzi e 11.8 assist di media a partita, trascinando con le sue giocate e la sua leadership una squadra che può diventare scomoda per tanti nei prossimi Playoffs.

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