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Milwaukee Bucks

Jason Terry: “Antetokounmpo può diventare un mix tra LeBron James e Scottie Pippen”.

Secondo il veteranissimo dei Bucks, in NBA dal 1999, Antetokounmpo è un giocatore mai visto prima

Antetokounmpo

Ricordiamolo sempre: Giannis Antetokounmpo ha appena compiuto 22 anni (il 6 dicembre). Il detto americano “sky is the limit” sembra ideato apposta per lui (che è greco-nigeriano). Tra le tante teste che The Greek Freak ha fatto girare c’è anche quella del compagno-veteranissimo ai Milwaukee Bucks, Jason Terry.

MIX ESPLOSIVO

Secondo la point guard 39enne, in NBA dal lontano 1999, Antetokounmpo è un mix letale tra alcuni grandissimi del presente e del passato e, allo stesso tempo, un giocatore atleticamente e tecnicamente mai visto prima (intervista rilasciata a TheScore):

Sono in giro da parecchio, di star e superstar ne ho viste tante, ma Giannis è speciale. Ha uno skill set unico. In lui ci sono le cose migliori di tre o quattro leggende NBA tra le più grandi di sempre. Ha la visione di gioco e l’altruismo di LeBron James e allo stesso tempo può difendere come Scottie Pippen. Non basta: dal post alto può diventare efficace come Dirk Nowitzki, perché ha la stessa altezza ma è più dinamico, anche se deve ancora rifinire la tecnica. Se riesce a sgrezzare le ultime cose e a mettere tutti i suoi infiniti talenti insieme, considerando che è pure dotato di un atletismo fuori scala, potremmo ritrovarci davvero di fronte a uno di quei giocatori che lasciano il segno nella storia NBA, una leggenda vera e propria.

Antetokoumpo sta facendo di tutto per dare sostanza e credito a quanto affermato da Terry. Il greco al momento è primo in ogni categoria statistica fondamentale nei ranking interni dei Milwaukee Bucks (22.3 punti, 8.9 rimbalzi, 5.9 assist, 2.0 stoppate e 2.0 rubate a partita, in 34.5 minuti di media), con un gioco che sembra davvero un mix tra la poliedricità offensiva di LeBron James (rispetto al quale forse è ancora più poliedrico, anche se ovviamente meno leader, meno clutch e meno maturo) e la possibilità di difendere con profitto su cinque posizioni alla Pippen (anche qui, forse è ancora più poliedrico di Pippen, anche se ancora non ha la stessa leadership difensiva e la stessa esperienza). Il paragone con Nowitzki regge, almeno sul versante fisico e per quel che riguarda l’intelligenza cestistica, pur se ad Antetokounmpo potrebbero servire altri 2-3 anni per sistemare definitivamente il tiro (ha il 52% abbondante dal campo, ma solo il 23% da tre).

I Bucks, trascinati da the Greek Freak e dal fido scudiero (in grandissima crescita anche lui) Jabari Parker, stanno diventando una delle realtà più affascinanti della Eastern Conference (11-12 di record e nel pieno della tonnara della zona playoff, a mezza partita dagli Indiana Pacers ottavi). Manca ancora qualche pezzo (un centro adatto al sistema di coach-Kidd, in particolare), ma Milwaukee in singola serata può far già paura. The Greek Freak, da “mostro” che era, vuole diventare leggenda; per non deludere i suoi tantissimi sostenitori – Jason Terry compreso – e per riportare in alto i Bucks, nell’anonimato ormai da troppo tempo.

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