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Frazier, una notte da Westbrook

Il playmaker dei New Orleans Pelicans si regala una prestazione da urlo nel successo contro i Phoenix Suns con una notevole tripla doppia

frazier

Tim Frazier non è un nome a cui anche i più appassionati di NBA sono molto avvezzi, ma nell’ultima uscita ha voluto farsi conoscere a tutti con una prestazione super. Nella vittoria all’overtime 120-119 dei New Orleans Pelicans sui Phoenix Suns, il playmaker di NOLA mette a referto una tripla doppia da 14 punti, 11 rimbalzi e 11 assist.

In 38 minuti di utilizzo in uscita dalla panchina, Frazier ha piazzato anche 5 palle rubate, una stoppata e un plus/minus di +18. Una serata da ricordare per il numero 2 che si è preso la scena per una volta complice anche la prova sottotono di Anthony Davis, autore di “appena” 14 punti.

Frazier entra così nel club esclusivo di coloro i quali hanno fatto registrare almeno una tripla doppia in stagione: il nativo di Houston, Texas, va a fare compagnia a Russell Westbrook, James Harden, LeBron James, Giannis Antetokounmpo, Marc Gasol, Chris Paul, Rajon Rondo e Julius Randle.

Mica male per Frazier, che in questa stagione si sta prendendo parecchie rivincite dopo aver faticato a emergere nel panorama NBA. Undrafted nel 2014, il prodotto di Penn State ha avuto un paio d’avventure tra Philadelphia e Portland senza trovare però troppo spazio, tanto da rifugiarsi in D-League per rilanciarsi.

In estate la Summer League giocata con la casacca dei Pelicans che l’hanno portato anche al training camp e si sono convinti a firmarlo con un contratto biennale da 4 milioni di dollari complessivi. Un accordo strappato con tenacia ma anche dimostrando le sue qualità che sono tornate molto utili a coach Alvin Gentry, costretto nella prima parte a fare a meno di Jrue Holiday e a contare sull’altalenante Langston Galloway.

Frazier, zitto zitto senza fare rumore, è in ogni caso il sesto giocatore della Lega per assist a partita viaggiando a 7.6 di media ed è undicesimo per rapporto assist-palle perse. Cifre che ne attestano l’importanza nello scacchiere dei Pelicans e che dimostrano come nella NBA ci possa stare alla grande nonostante le difficoltà dei primi anni.

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