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Miami chiude sul 4-0, LeBron James dominante

 

 

 

 

Sweep doveva essere e sweep è stato: Miami è la prima squadra ad avanzare alle Semifinali di Conference. Bucks mandati in vacanza con un 4-0 netto e senza possibilità di repliche. Anche in gara-4 gli Heat hanno controllato la partita per tre quarti, prima di esplodere con il consueto parziale che le ha permesso di espugnare Milwaukee per la seconda volta consecutiva.

Subito una novità in quintetto per gli ospiti: Wade è fermato precauzionalmente per i fastidi al ginocchio; al suo posto Mike Miller. La partita nei primi minuti vive di parziali da ambo le parti. Haslem è coinvolto più del solito, tra i padroni di casa si segnala il solito attivissimo Larry Sanders, che chiuderà il primo quarto con 3 stoppate. La gara è in equilibrio, anche perchè Milwaukee vince per la prima volta la battaglia a rimbalzo, catturandone ben 5 offensivi. Miami tenta il primo allungo sul 22-13 con un buon Ray Allen, ma i Bucks rintuzzano subito. Il primo quarto si chiude sul 24-17 Heat, che sfruttano anche le 7 palle perse degli avversari.

 

Ad inizio del secondo quarto il quintetto di Miami ripresenta Rashard Lewis, scongelato dalla panchina. I ragazzi di Spoelstra tengono bene il campo anche senza James e Bosh, mantenendo il vantaggio accumulato. Dall’altra parte ancora bene Ilyasova e, finalmente, si fa vivo Ellis, con 7 punti consecutivi. Grazie alla sua guardia, Milwaukee finisce con le marce alte il primo tempo, chiudendo in disavanzo di 4 punti, 45-41. I Bucks hanno un attacco equilibrato e ancora tanti secondi possessi. La nota stonata è Brandon Jennings, fermo a quota zero. Gli Heat hanno 12 punti da James, ma poco tiro da fuori. con una percentuale del 23%.

 

Dopo l’intervallo la gara si fa bruttina. Ritmo basso, tiri sbagliati e passaggi superficiali. Jennings realizza da tre, ma sarà un fuoco di paglia. Con la gara in equilibrio la prima spallata arriva da James con 9 punti consecutivi. I Bucks restano aggrappati alla gara col solito leitmotiv, i rimbalzi offensivi e i punti in vernice. La percentuale da 3 di Miami scende al 17% ma, nonostante i soli 5 punti di vantaggio all’ultimo mini-riposo, è nell’aria un allungo degli ospiti, anche perchè LeBron è definitivamente entrato in ritmo.

 

Ellis e Dunleavy tengono ancora in vita Milwaukee ad inizio quarto quarto, ma la temuta ondata degli Heat arriva. Miami ritrova la mano da tre, con 4/5  in pochi minuti. Lo schema è sempre lo stesso: James palla in mano che, dopo un blocco, o scarica per i tiratori o arriva al ferro grazie al campo allargato. Arriva così il parziale spacca-partita, che manda definitivamente in orbita la franchigia della Florida. Per tutto l’ultimo quarto Boylan tiene in panchina Jennings, più volte inquadrato impietosamente dalle telecamere. Gli ultimi 2 minuti sono di garbage time, gli Heat vincono 88-77 e chiudono la serie. Si tratta del quarto sweep nella storia della franchigia, il primo dal 2005 quando batterono 4-0 Washington.

Mattatore James, che chiude con 30+8+7 e la solita efficienza al tiro. Bene dalla panca Allen, con 16 punti e 7 rimbalzi, evidentemente ispirato dall’aria di Milwaukee. Solido contributo del frontcourt, Bosh e Haslem.

21 punti per Ellis, conditi da 8 assist; per la guardia si tratta della miglior partita della serie, arrivata troppo tardi per deciderne le sorti. Ottimo Dunleavy a quota 17, un pò scomparso Sanders dopo l’incoraggiante avvio. Jennings chiude a quota 3, con 1-7 ed 1 assist. Per i Bucks si apre ora un’interessante nonchè decisiva offseason. In primis ci sarà la decisione definitiva sull’allenatore, dato che Boylan non ha convinto fino in fondo. Quindi, argomento più spinoso, il rebus dei rinnovi contrattuali che comprendono i vari Ellis, Jennings, Dunleavy e Redick, tra gli altri. Per Milwaukee quella del 2013 sarà un’estate cruciale per il futuro della franchigia.

Miami si siederà davanti al televisore aspettando il risultato della serie tra Nets e Bulls. Importante sarà recuperare Wade dai persistenti dolori che lo affliggono da varie settimane. Il tempo non manca: la palla a due della Semifinale di Conference verrà alzata sabato prossimo.

Alessandro Scuto

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