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Indiana Pacers

Myles Turner si allena molto sui movimenti di Dirk Nowitzki per migliorare il suo gioco

Nell’ottimo momento degli Indiana Pacers, quinti ad est, non solo Victor Oladipo, ma anche la crescita dell’ex Texas e di altri giocatori della rotazione

I numeri sono talmente sorprendenti e la giocate così decisive che è impossibile non individuare in Victor Oladipo la motivazione principale dell’ottimo momento degli Indiana Pacers vittoriosi qualche giornata fa contro i Cleveland Cavaliers di Lebron James. Ma non è Oladipo l’unico ad essere in grande spolvero nel roster dei Pacers, sono in diversi in questo momento a registrare cifre importanti e a giocare un ruolo decisivo nella squadra, tra questi c’è sicuramente Myles Turner.

Con la partenza di Paul George, ci si aspettava probabilmente che sarebbe toccato a lui il compito di prima punta della squadra, senza che si potesse preventivare una tale esplosione di Oladipo; le aspettative erano quindi alte nei suoi confronti e l’inizio non è stato dei più facili con il giocatore che ha dovuto saltare 6 delle prime 7 partite a causa di un infortunio ( infortunio che ha potuto però mettere in risalto Domantas Sabonis, altro pezzo ricevuto nello scambio George e che ora sta viaggiando a 12 punti e 8 rimbalzi di media). Una volta rientrato Turner è tornato stabilmente in quintetto riprendendo da dove aveva lasciato la scorsa stagione, giocando ottimamente da 2/3 violino (dopo i 24.5 punti di Oladipo, sono 5 i giocatori dei Pacers a segnare tra i 12 e i 15 punti a partita) e lavorando molto bene a rimbalzo soprattutto nella metà campo difensiva, dove registra anche 2.7 stoppate a partita.

Inoltre la sua pericolosità anche da dietro la linea dei tre punti permette a Nate McMillan di poterlo schierare oltre che con Thaddeus Young anche con un giocatore più interno come Domantas Sabonis decisivo in questa prima parte di stagione e altra vera e propria sorpresa arrivata nello scambio con OKC.

Nonostante le sue capacità balistiche Myles Turner sta continuando a allenarsi sul suo tiro e sulle proprie soluzioni offensive, in particolare lavorando molto sui movimenti di Dirk Nowitzki e sul suo tiro su un piede solo. Proprio durante un’intervista rilasciata ieri dopo un allenamento il centro dei Pacers ha parlato del suo rapporto con questo tipo di movimenti del Tedesco:

“E’ un movimento che sto facendo mio, so che è molto difficile da marcare soprattutto se fatto da un giocatore così alto, mi ci sto allenando da molto tempo”.

Nell’intervista a conferma delle parole di Myles Turner si sente in sottofondo la voce di Oladipo che attesta quanto il centro provi ogni giorno questo tipo di soluzione per affinarla.

Per il momento nella Eastern Conference pare difficile scalzare il dominio di Boston e Cleveland, ma con un Oladipo in formato All Star Game di ritorno nella sua Indiana e un giusto mix tra giovani e veterani di ottimo livello, questi Indiana Pacers possono competere ad alto livello verso i Playoff, puntando ad avere il fattore campo almeno al primo turno.

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