DeRozan fa il Jordan, Clippers sempre più in vetta, Davis sempre più solo!

DeRozan fa il Jordan, Clippers sempre più in vetta, Davis sempre più solo!

La nottata NBA ha permesso ai tifosi di tutto il mondo di godersi ben 11 match, tanti gli argomenti e poche sorprese

NON PARLEREMO DI…

Non parleremo della prima vittoria stagionale, in trasferta, dei Detroit Pistons che in Colorado, a casa di Gallinari, vincono col risultato di 106 a 95. Era dal lontano 1997 che la franchigia di MoTown non vinceva una partita tra le mura dei Denver Nuggets. Il piccolo miracolo è stato costruito da una ottima partenza e da una pallacanestro intrisa di giocate semplici, l’unico metodo di gioco per non avere rimpianti a fine match. Sono ben 6 i giocatori in doppia cifra, con il settimo che si ferma a 9 punti. Per Denver l’unica cosa da salvare è Emmanuel Mudiay, così come il “nostro” Danilo Gallinari, capace di conquistare la Dunk Of The Night con questa cosina qua:

 

Non parleremo dei Boston Celtics, vittoriosi in casa degli Indiana Pacers privi di Paul George. I bianco-verdi tornano in Massacchusetts con la quinta vittoria stagionale (record attuale: 5-4) grazie al coraggio di Isaiah Thomas. Dopo un brutto inizio al tiro si è ripreso ed è salito in cattedra, sempre nei momenti che contano. Negli ultimi 14 minuti del match ha segnato 19 dei suoi 23 punti totali, permettendo ai suoi di mantenere quel minimo scarto di vantaggio fino alla sirena finale. Dall’altra parte da segnalare i 20 di Jeff Teague ed i 17 di Miles Turner che vengono “annullati” dalle prestazioni della second-unit, troppo inconsistente per provare a cambiare gli equilibri in campo.

Non parleremo nemmeno di Philadelphia – Atlanta, match concluso col risultato di 96 a 117 per la franchigia della Georgia, mai in difficoltà contro i 76ers senza Embiid, l’unico grande “osservato speciale” in questo inizio di stagione. Ottava sconfitta stagionale per Phila, che si consola con Sergio Rodriguez:

mentre si tratta della quarta vittoria consecutiva per gli Hawks (7-2 attualmente) che con Bazemore-Hardaway sugli scudi può pensare di replicare le 2 stagioni molto positive affrontate negli ultimi 2 anni. Ah sì, e poi ci sarebbe sempre anche Dwight Howard:

Senza George Hill, Boris Diaw e praticamente Derrick Favors (solo 6 minuti in campo prima di abbandonare la partita per un problema al ginocchio) gli Utah Jazz hanno vinto sul campo di Miami per 102 a 91. Non ne parleremo, ma basti sapere che i mormoni hanno conquistato la 7ettima vittoria della stagione in condizioni che nessuno si sarebbe mai aspettato potessero essere competitivi. Certo, dall’altra parte i Miami Heat non hanno proprio fatto nulla per rimanere aggrappati alla partita: sono bastati un secondo quarto altalenante e un terzo quarto disastroso a far capire che Miami non aveva la testa nella partita. Proprio come molte altre partite di inizio stagione.

Infine non parleremo di Memphis-Milwaukee e di Nets-Phoenix. La prima si è conclusa con la vittoria casalinga dei Bucks per 106 a 96 grazie ad un quarto periodo di gioco decisivo dove i punti dal pitturato han fatto la differenza. I Grizzlies hanno subito il parziale decisivo negli ultimi 3 minuti di gioco (7-0) dove non sono riusciti a segnare alcun canestro, lasciando strada libera ad Antetokounmpo (27 punti) e Michael Beasley (19 punti e season high).

Brooklyn invece continua a sorprendere contro chi, di volerlo fare, non ci pensa nemmeno. I Suns vengono infatti sconfitti in casa propria col risultato di 122 a 104. Una partita decisa negli ultimi 5 minuti del quarto periodo (anche se già prima si erano intraviste numerose crepe in casa Suns) dove i Nets hanno saputo prendere il largo con le giocate di Lopez & co. Phoenix rimane affossata.

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