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Adam Silver “devastato per Irving, più sforzi contro gli infortuni”

L’infortunio di Kyrie Irving non è un evento di quelli che possano passare inosservati. Il fatto poi che sia occorso proprio in questo momento della stagione ne sta amplificando la portata. Dopo la pirotecnica Gara 1 della Oracle Arena, infatti, la lega si aspettava uno spettacolo straordinario per queste Finals, uno spettacolo che si sarebbe tradotto in un beneficio economico non indifferente, grazie a tutti gli introiti derivati dalla vendita dei biglietti e dei diritti televisivi degli incontri. La perdita di Irving, chiaramente, è dannosa non solo per i Cavs, ma anche per il puro spettacolo.

Non poteva restare in silenzio Adam Silver, commissioner NBA, che già venerdì aveva espresso il suo disappunto a USA TODAY Sports:

“Prima di tutto, da un punto di vista personale, sono diventato un buon amico di Kyrie negli anni. Sono andato in Sudafrica con lui e suo padre un anno e mezzo fa, e sono anche un ex alunno di Duke [come Irving N.d.A.] Per questo sono devastato per lui a livello personale. Non piace mai vedere degli infortuni, sprecialmente a questo livello, e proprio nel bel mezzo della nostra serie di maggior profilo. Che ci sia o meno qualcosa di più che possiamo fare per prevenire gli infortuni, è qualcosa su cui siamo molto concentrati. Questa è sempre stata una parte del gioco: gli infortuni capitano, e capitano ai giocatori di maggior rilievo, come capitano anche a quei ragazzi che non hanno un altissimo profilo. Se ci fossero migliori pratiche di allenamento, se attraverso migliori statistiche potessimo avere una comprensione di quali precisi movimenti portano agli infortuni, o se sia una questione di calendario, sono tutte alternative che stiamo vagliando.”

L’interesse di Silver per la prevenzione degli infortuni non è certo una novità, ma bensì un tema che ha attraversato tutta la stagione, con il commissioner a lavorare a stretto contatto con la NBPA (Natonal Basketball Players Association) su proposte come una riduzione delle partite, che sarebbe utile a preservare la salute dei giocatori, concedendo agli stessi tempi di riposo più lunghi. Non ci rimane altro che sperare che il commissioner riesca nel suo obiettivo.

 

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