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Cuban contro Westbrook: “Non è un candidato per l’MVP”

Dopo le scintille durante gli ultimi playoff, il proprietario dei Mavericks torna alla carica contro Russell Westbrook

Se a Russell Westbrook fossero servite motivazioni extra per continuare a disputare una stagione che rimarrà nella storia a lungo, Mark Cuban potrebbe appena avergliene servita una.

A poche ore dalla partita tra Oklahoma City Thunder e Dallas Mavericks di domenica notte, infatti, e nello stesso giorno in cui il coach dei texani Rick Carlisle ha dichiarato di essere impressionato da quello che Westbrook sta facendo sul parquet, Cuban ha detto di non considerare l’ex UCLA nemmeno come un candidato al premio di MVP.

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Quella di ieri, tra l’altro, non è stata la prima occasione in cui il proprietario dei Mavs ha avuto da ridire su Westbrook.

Durante i playoff dello scorso anno, infatti, quando OKC e Dallas si scontrarono al primo turno (serie poi vinta facilmente dai Thunder), Cuban aveva dichiarato di riconoscere una sola superstar nella squadra avversaria, che rispondeva al nome di Kevin Durant.
In quell’occasione bastò l’intervento di KD, oltre all’esito della serie, per mettere a tacere ogni polemica.

Per quanto si possa (o debba) essere in disaccordo con le dichiarazioni di Cuban, però, si può trovare un fondo di verità nelle sue parole andando a riguardare quella che è la storia del premio di Most Valuable Player.
L’unico giocatore a vincerlo giocando in una squadra che non fosse tra le prime tre della sua conference fu Moses Malone nel 1982, quando i suoi Rockets chiusero la stagione sesti ad Ovest con il record di 46-36.

I Thunder, dopo la sconfitta contro Dallas, restano settimi a 35-28.

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