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NBA 2022-2023 Season Preview: Southeast Division, tra conferme e nuove speranze

Miami riparte da dove aveva lasciato, Murray e Young vogliono trascinare Atlanta, Banchero è la speranza dei Magic

Southeast Division

Nelle ultime tre stagioni, una squadra della Southeast Division si è sempre qualificata per le finali di Conference ad Est. Nel 2019-2020, gli Heat arrivarono poi addirittura alle Finals. Due anni fa toccò agli Hawks di Trae Young sorprendere i Sixers al secondo turno prima di arrendersi solo ai Bucks futuri campioni. Mentre l’anno scorso Butler e soci sono arrivati ad un solo canestro di distanza dal ripresentarsi nuovamente alle Finals.

Non tutti però hanno obiettivi così ambiziosi. La Southeast Division è divisa in tre: due squadre pronte ai Playoff, due squadre su cui aleggia un’aura di mediocrità e un’altra ancora che ha iniziato un nuovo percorso pieno di belle speranze.

 

Orlando Magic

Se la stagione 2021/2022 degli Orlando Magic aveva a tutti gli effetti l’etichetta di Anno 0 del nuovo progetto, quella ‘22/23 sembra portare con sé, finalmente, l’aria di un nuovo inizio. Un nuovo inizio dal sapore tutto italiano e che da di nome Paolo Banchero. I Magic, dopo una stagione di tanking sfrenato proprio alla ricerca della posizione più alta possibile alla lottery, sono stati premiati dalla dea bendata. E in dote è arrivato proprio Paolo Banchero che si candida ad essere, a tutti gli effetti, il perno offensivo principale della squadra.

La chiamata di Banchero, oltre che portare sicuramente tantissimi nuovi fan italiani alla franchigia, risolverà uno dei problemi più annosi di questi Magic: segnare. I dati della stagione 2021/2022 sono sicuramente influenzati dal tanking e dalla qualità del roster non proprio di primo livello, ma sono a dir poco emblematici: Orlando si è piazzata al penultimo posto nella lega per punti segnati per partita: 104.2, davanti solo agli Oklahoma City Thunder, col 38.2% dal campo. Anche questo un dato a dir poco tremendo, il 28° in tutta la NBA. Insomma, ai Magic c’è un disperato bisogno di qualcuno che sappia buttarla dentro. E nessuno, nello scorso Draft, poteva garantire ciò alla squadra meglio del nostro Paolo Banchero.

Come vi avevamo raccontato nello scorso Road to Draft, quando Banchero non era ancora prima scelta ufficiale (ma in odore di esserlo), l’ex ala di Duke, proprio al college, ha fatto vedere ciò che è in grado di portare alla propria squadra. Canestri e punti a ripetizione, capacità di crearsi tiri dal palleggio e l’essere perfettamente a proprio agio nel ruolo di principale scorer della squadra. Per i Magic, per questi Magic, una vera e propria manna dal cielo. E non dovrebbe preoccupare nemmeno la sua shot selection, a volte non proprio delle migliori. La prossima stagione di Orlando sarà senza troppe pretese in ambito risultati ma praticamente incentrata solo sull’amalgama di squadra: un ambiente perfetto per potersi permettere qualche forzatura in più e limare i propri difetti.

D’altronde non è che i futuri compagni di squadra di Banchero siano giocatori esperti e consapevoli, tutt’altro. I Magic hanno un nucleo di giovani piuttosto interessante e le prossime stagioni serviranno proprio da trampolino di lancio. In tanti, nel roster, sono chiamati a confermarsi. Uno tra tutti è Markelle Fultz, prima scelta al Draft 2017, che in automatico significa portarsi dietro un bersaglio puntato che indica “sotto esame”. I primi anni in NBA sono stati a dir poco complicati, ma Fultz ha mostrato lampi di grande talento ai Magic. L’incognita è sempre una: la condizione fisica. Se restasse integro, l’ex Sixers porterebbe in dote alla squadra, insieme a Cole Anthony, grande leadership.

Sempre per il capitolo “conferme”, ce le si aspetta anche da gente come Franz Wagner, addirittura entrato nella discussione sul “Rookie of the Year” ad un certo punto della scorsa stagione, conclusa ad oltre 15 punti di media. Il talento del 2001 di Berlino è fuori discussione, come si è potuto vedere anche all’ultimo EuroBasket: 16.1 punti e 4.0 rimbalzi di media, col picco dei 32 segnati contro la Lituania. C’è poi l’incognita Jonathan Isaac, al rientro in campo dopo ben 26 mesi. Un’eternità: l’ultima apparizione risale addirittura alla bolla di Orlando, in piena pandemia. Due gravi infortuni al ginocchio sinistro hanno minato pesantemente la carriera del giocatore, che ora è finalmente pronto a tornare. Qualcosina in più si spera arrivi anche da Jalen Suggs, quinta scelta assoluta lo scorso anno che ha pagato molto lo scotto della prima stagione tra i professionisti. Curiosità anche su Wendell Carter Jr, che dovrebbe avere lo spot di 5 titolare e che in preseason ha dato buonissime sensazioni.

Insomma, gli Orlando Magic sono un gran gruppo di giovani di belle speranze. Dalle conferme ad alto livello dei vecchi e dei nuovi arrivati, Banchero su tutti, passano gran parte delle fortune della squadra. Nessuno si aspetta che la prossima stagione sia quella buona per qualificarsi ai Playoff o al Play-In: verosimilmente, i Magic saranno ancora presenti alla prossima lottery, ma con tutta probabilità in una posizione decisamente inferiore alla prima. L’annata 2022-2023 sarà quella della crescita, delle conferme, dell’esplosione dei talenti e dell’integrazione tra i giovani: questo è quello che sperano di ottenere gli Orlando Magic, che per la prima volta da diverso tempo possono finalmente guardare al futuro con grandi speranze.

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