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NBA Finals, Golden State ha imparato la lezione: fuga nel terzo quarto e 1-1; Celtics KO

Golden State non lascia margine di rimonta agli avversari e pareggia i conti

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NBA Finals, Boston Celtics 88-107 Golden State Warriors

[Serie in parità, 1-1]

Nella storia delle NBA Finals la squadra che si è aggiudicata Gara 1 ha poi vinto la serie nel 70.7% dei casi (53-22). Il primo episodio è già alle spalle ma le squadre non sembrano aver perso il ritmo da record oltre l’arco:  il canestro di Wiggins apre lo score, due bersagli dall’arco di Jaylen Brown mettono in partita i Celtics: nove dei 13 punti biancoverdi in avvio arrivano dalle mani del numero 7. 16-11 per gli ospiti alla prima pausa. Poco oltre la metà del quarto d’apertura, fa il suo debutto alle NBA Finals anche Gary Payton II, reduce da uno stop di un mese abbondante a causa dell’infortunio al gomito.

 

Boston deve fare i conti con i due falli a carico di Jayson Tatum, Jaylen Brown. Il floater di Steph Curry manda in archivio la frazione d’apertura sul +1 Warriors (30-31).

 

Nel secondo periodo la sfida prosegue sui binari dell’equilibrio: Boston prova un mini strappo scattando sul 10-4 ma Golden State risponde in poco più di 2’ con un perentorio 10-0 ispirato da cinque punti in fila di Curry e chiuso dal canestro pesante di Wiggins (40-45). Tatum dimentica le difficoltà al tiro all’esordio e scollina oltre quota 20 punti segnati già nella prima metà di gara.

 

Draymond Green rischia seriamente 2º tecnico e conseguente espulsione dopo un contatto con Jaylen Brown ma viene graziato considerato anche il momento del match. Wiggins strappa un rimbalzo offensivo e corregge a canestro l’errore di Steph Curry dalla lunga distanza. Golden State va negli spogliatoi all’intervallo con due lunghezze di margine sugli avversari (50-52).

Gli Warriors trovano il modo di lanciare la fuga anche stavolta nel terzo periodo. Klay Thompson prova a sbloccarsi con la prima e unica  tripla della sua partita – fino a quel momento 1-10 complessivo al tiro ndr – e contribuisce al 12-2 che vale ai ragazzi di Steve Kerr la doppia cifra di margine (54-64). Due triple in fila di Boston, compresa la sesta di serata per Jayson Tatum,  rimettono momentaneamente  in careggiata i Celtics, ma Otto Porter Jr. ricaccia indietro gli avversari con un altro canestro pesante. Seconda sgasata 11-0 per Golden State, che allarga così la forbice tra le squadre a 17 punti (62-79). Poole party a chiudere il quarto con due canestri e un buzzer beater.

 

 

Boston sprofonda in una marea di palle perse e tira 4-17 di squadra. A 12’ dal termine è +23 Warriors (64-87). Senza il precedente di Gara 1, il risultato si direbbe già acquisito. Golden State non alza le mani dal manubrio e sigilla il successo scrivendo 100 punti a tabellone con ancora 5’ da giocare. Quattro membri del quintetto Celtics erano andati in doppia cifra per punti segnati in Gara 1. Il secondo episodio della serie finale racconta però una storia diversa: 28 punti di Jayson Tatum, 17 di Tatum e appena 6, in combinato per Smart, Horford e Robert Williams II. Lato Warriors sono 29 i punti di Stephen Curry  (5-12 da tre) e 17 quelli di Jordan Poole in uscita dalla panchina. Non ingrana Klay Thompson, che chiude a 11 punti, come Andrew Wiggins.  Per lo Splash Brother 4-19 al tiro, 1-8 da tre. Prezioso è infallibile Kevon Looney: 6-6 per 12 punti conditi con sette rimbalzi. Gara 3 nella notte italiana tra mercoledì e giovedì al TD Garden di Boston.

 

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