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I giocatori NBA perplessi su un possibile ritorno ad allenarsi

Diversi giocatori NBA stanno mettendo in dubbio un possibile ritorno ai centri di allenamento viste le norme di distanziamento sociale.

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Tre squadre NBA venerdì dovrebbero riaprire i loro centri di allenamento per allenamenti in piccoli gruppi. Alcuni giocatori, però, stanno mettendo in dubbio la validità di questo accesso viste le restrizioni in vigore a causa dell’epidemia di coronavirus. Secondo quanto riportato a Ramona Shelbourne di ESPN da un GM della Western Conference che ha voluto mantenere l’anonimato, gli atleti non avrebbero ben chiare le regole dettate dal protocollo della Lega:

“I giocatori si stanno chiedendo, ‘Posso allenarmi in una palestra dell’High School o in un qualunque altro posto senza dover seguire tutti questi protocolli? E posso allenarmi finché voglio e non solo per un’ora?’”. 

La guardia dei Portland Trail Blazers, CJ McCollum, ha espresso tutta la sua preoccupazione per il ritorno agli allenamenti presso il centro d’allenamento della sua squadra. I Blazers sono una delle tre squadre che riapriranno la propria facility nella giornata di oggi. Queste le parole del vicepresidente della NBPA:

“Ritengo che molti ragazzi pensino che non ci sia nulla di sicuro quando bisogna fare i salti mortali per avere un allenamento distanziato senza essere in grado di utilizzare la doccia, le vasche idromassaggio o la sauna.”

Secondo quanto appreso da ESPN, i giocatori dovranno presentarsi all’allenamento già vestiti, poiché non possono accedere agli spogliatoi e non possono fare la doccia nella struttura.

Secondo alcune fonti di Shelbourne, la star dei Mavs Luka Doncic sarebbe tornato in Slovenia a bordo di un jet privato dopo la sospensione della stagione avvenuta l’11 marzo scorso. Secondo le attuali normative federali, dovrebbe rispettare la quarantena al suo ritorno negli States. D’altro canto, il proprietario dei Mavericks Mark Cuban si è rifiutato di aprire i propri centri d’allenamento per la mancanza di test sul coronavirus.

Il commissioner dell’NBA Adam Silver, il direttore esecutivo NBPA Michele Roberts e i giocatori della lega dovrebbero partecipare ad una videoconferenza proprio nella giornata di oggi per chiarificare le regole di comportamento che gli atleti dovranno osservare in questo periodo di confusione.

 

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