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NBA, J.J. Redick: “Instagram è diventata una distrazione per noi giocatori”

Il giocatore racconta la sua opinione sui social network

J.J. Redick

Nel corso degli ultimi anni, i social network sono divenuti così immersivi da occupare una porzione sempre più significativa della nostra vita, come raccontato dallo stesso J.J. Redick.

Il giocatore, attualmente in forza ai New Orleans Pelicans, già in passato aveva richiamato l’attenzione a riguardo, nel tentativo di ricordare le numerose conseguente che possono comportare l’erroneo utilizzo di tali piattaforme.

“Ho cancellato tutti i miei account. Per alcuni può sembrare un gesto esagerato ma io sono fatto così: devo essere sempre al 100% in una cosa, altrimenti me ne tiro fuori. Ormai Twitter è divenuto solo un luogo popolato da utenti arrabbiati. Qualche tempo fa ho sentito di dovermi staccare da un ambiente del genere.”

A distanza di un anno, J.J. Redick è tornato nuovamente sull’argomento, utilizzando i microfoni del suo stesso podcast per lanciare una provocazione sulle attuali distorsioni provocate dai social.

“Può sembrare una provocazione ma sono fortemente convinto di quello che sto per dire: oggi ci sono giocatori più preoccupati di avere il look prepartita perfetto da sfoggiare su Instagram che di vincere o perdere una partita. L’influenza che i cellulari hanno preso nella nostra vita è qualcosa che mi fa davvero paura, perché ormai è diventato un gesto neppure più consapevole e cosciente. Facciamo un esempio, ogni volta che ci fermiamo ad un semaforo, se abbiamo il cellulare a portata quasi sicuramente lo utilizziamo, magari persino istintivamente. Anche quando lo posiamo e magari usciamo da una una stanza, sappiamo sempre dov’è: ormai è diventata un’estensione del nostro corpo.”

 

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