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Playoff NBA: Houston batte Golden State, serie sul 2-2. Giannis espugna Boston, Bucks a un passo dalle Finali di Conference

Al Toyota Center Harden e soci strappano il pari nella serie, mentre Antetokounmpo e i suoi Bucks sono a un passo dalle Finali di Conference

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Milwaukee Bucks 113 – 101 Boston Celtics

[Bucks in vantaggio 3-1 nella serie]

Trascinati da un Antetokounmpo da 39 punti, 16 rimbalzi e 4 assist in 34 minuti, Milwaukee passa a Boston e si porta sul 3-1. Partita ricca di colpi di scena quella del Boston Garden, dove i padroni di casa si rendono protagonisti di un buon inizio di partita che li vede chiudere il primo quarto in vantaggio per 30-22. La reazione ospite non tarda ad arrivare: Giannis inizia a fare la voce grosso in entrambe le metà campo e la squadra di coach Budenholzer inizia lentamente a recuperare terreno. Tuttavia, il ruolo da salvatore della patria giocherà ben presto brutti scherzi alla superstar dei Bucks, che ad inizio terzo quarto si macchia del suo quarto fallo personale ed è costretto a sedersi in panchina per evitare ulteriori guai.

“Se devo essere onesto, quando Giannis e Middleton si siedono un po’ di preoccupazione c’è sempre, ma bisogna avere fiducia nel gruppo e nelle sue capacità”. Parole e musica di Mike Budenholzer, che pur avendo i due suoi migliori giocatori accanto assiste al sorpasso e all’allungo dei suoi Bucks nel corso del terzo periodo. A caricarsi  l’eredità pesante del greco sulle spalle ci pensa però la panchina di Milwaukee, nella fattispecie con George Hill, che con nove punti segnati e una regia degna dei tempi migliori riesce a recuperare lo svantaggio e a portare i Bucks alla doppia di vantaggio. La reazione dei Celtics non tarda ad arrivare ma, una volta tornati in campo i legittimi proprietari del parquet, gli ospiti si dimostrano in grado di reggere l’urto e amministrare il vantaggio.

Musi piuttosto lunghi in quel di Boston, con i Celtics che dovranno giocarsi il tutto per tutto al Fiserv Forum se vogliono evitare il fallimento su tutta la linea. Di fronte all’accusa di essersi preso troppi tiri – 22, di cui solo 7 realizzati – Irving,autore di 23 punti, 6 rimbalzi e 10 assist, non si è tirato indietro, dichiarando di giocare per il bene della squadra e di essere pronto a tentare anche 30 conclusioni dal campo qualora fosse necessario. Inutili le doppie doppie di Tatum e Morris, grossa delusione invece per Hayward, che chiude con la miseria di 2 punti in uscita dalla panchina.

 

Golden State Warriors 108 – 112 Houston Rockets

[Serie in pareggio 2-2]

Fattore campo che si rivela ancora una volta decisivo nella serie fin qui più entusiasmante di questi Playoff 2019, con i Rockets di Mike D’Antoni che tra le mura amiche del Toyota Center di Houston battono i Warriors e, in attesa di volare di nuovo a Oakland, si portano sul 2-2. Tutto da rifare per Golden State, che già dai primi minuti, dopo le tante critiche ricevute da Steph Curry per la prestazione al tiro tutt’altro che eccezionale di Gara-3, sembrava poter contare sull’estro ritrovato del proprio leader, che realizza 11 punti nel solo primo quarto. I canestri di Curry e Durant fanno sì che Golden State possa chiudere la prima frazione in vantaggio 32-29, ma al rientro in campo Harden suona la carica e i Rockets danno il via alla rimonta. Isolamento dopo isolamento, tripla dopo tripla, i padroni di casa passano in vantaggio e cercano di allungare sugli avversari, che però, nonostante la grande paura per un colpo fortuito subito da Draymond Green nel corso del terzo quarto, riescono a galleggiare a cavallo della doppia cifra di svantaggio, tenendo vive le speranze per l’ultima decisiva frazione di gioco.

Il primo parziale del quarto periodo è però ancora una volta a firma Rockets, che cercano il colpo del KO con un 8-2 dopo pochi minuti. La risposta degli ospiti non si fa attendere e, grazie a sei punti siglati da Draymond Green e a un nuovo parziale di 8-3, i Warriors dimostrano di essere ancora in partita. A 4 minuti dalla fine della gara Houston conduce di dieci punti, ridotti a 7 da una tripla di Curry. I sei punti realizzati in rapida successione da Golden State, con il punteggio poi fissato sul 110-108 per i padroni di casa a 19 secondi dal termine, accendono il campanello di allarme in casa Rockets. Harden accusa la pressione e realizza un solo libero su due, dall’altra parte la tripla di Durant colpisce il ferro. Sul rimbalzo i Warriors catturano il pallone, che però Curry non riesce a convertire nei tre punti necessari per agguantare il pareggio. A questo punto, basta anche solo un tiro libero di un Paul fin lì in ombra per consegnare ai Rockets la seconda vittoria e il pareggio complessivo nella serie.

38 punti con 10 assist per Harden e doppia doppia per Tucker, mentre a nulla valgono i 34 punti del solito Durant. Appuntamento a venerdì sera alla Oracle Arena, dove assisteremo ad una Gara-5 memorabile e potenzialmente decisiva per le sorti delle due squadre.

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