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Risultati NBA, Wade affonda gli Warriors all’ultimo secondo, vendetta Lakers sui Pelicans, vittorie all’overtime per Atlanta e Milwaukee

Portland sconfigge Boston, vincono anche Houston, Washington, Chicago, San Antonio, Dallas e Utah

(38-23) Portland Trail Blazers 97 – 92 Boston Celtics (37-25)

I Portland Trail Blazers continuano a mettere a ferro e fuoco la Eastern Conference, e battono anche i Boston Celtics, giunti alla loro quarta sconfitta consecutiva e ancora a secco dopo l’All Star Break. Molto bene invece i Blazers, che nella loro serie di trasferte sulla East Coast stanno mettendo a segno vittorie importanti con un bel gioco di squadra.

La partita rimane in sostanziale equilibrio per tutto il primo tempo, con Portland che si porta in vantaggio dopo i primissimi minuti senza mai riuscire a scappare e Boston che insegue senza mai riuscire a ricucire lo svantaggio. La svolta è all’inizio del terzo quarto, quando con un parziale di 12-4, i Blazers sembrano garantirsi un margine più comodo, chiudendo la frazione sul +10 (74-64). Boston recupera nell’ultimo periodo, e ha persino l’occasione di vincerla, dopo che Kyrie Irving sigla la tripla del -3 (95-92) a 28 secondi dal termine. Boston è però costretta a mandare in lunetta Damian Lillard, che infila entrambi i liberi e sigilla la vittoria di Portland.

I Blazers trovano un Damian Lillard in grande spolvero che segna 33 punti e raccoglie 7 rimbalzi. Buone anche le prove di Mo Harkless (17 punti e 10 rimbalzi), Jusuf Nurkic (16 punti) e C.J. McCollum (14). Per i Celtics Kyrie Irving segna 31 punti, Jayson Tatum 14, Marcus Smart e Al Horford 13 a testa.

(17-45) Chicago Bulls 109 – 107 Memphis Grizzlies (24-39)

I Chicago Bulls provano a dimostrare di non essere materiale da ultimo posto e vincono la quarta partita nelle ultime 5, battendo i Memphis Grizzlies e chiudendo il mese di febbraio con un record di 5-5.

La gara è intensa e combattuta nonostante le due squadre siano nella bassa classifica delle loro rispettive conference. Nei primi tre quarti ci sono 18 cambi di vantaggio, 14 pareggi e nessuna delle due squadre riesce ad accumulare più di 6 punti di margine sull’avversaria. All’alba dell’ultima frazione i Bulls sono avanti 75-74. In un primo momento gli uomini di coach Jim Boylen riescono a portarsi avanti e arrivano anche al +8 (93-85)dopo un canestro di Lauri Markkanen con 5.30 minuti da giocare. Un vantaggio che si mantiene stabile tra i 5 e i 7 punti nei minuti successivi e che si riduce solo dopo la giocata da 4 punti di Mike Conley che fissa il risultato sul 103-100 a 1.20 minuti dal termine. Quando rimangono solo 17 secondi sul cronometro, un’azione controversa manda su tutte le furie il coach dei Grizzlies J.B. Bieckerstaff: con Chicago avanti 106-102, Conley prova a sfruttare un blocco di Jonas Valanciunas per andare a ricevere una rimessa, ma viene fatto cadere e il passaggio lo sorvola, spegnendosi fuori dal campo. Il pallone torna quindi ai Bulls che riescono a sigillare la loro vittoria. Il coach di Memphis lamenta la mancanza di rispetto degli arbitri nei confronti di Conley, che avrebbe dovuto ricevere – a suo parere – una chiama favorevole in quel frangente.

Tra i Bulls si distinguono Zach LaVine (30 punti, 12 nel solo quarto quarto) e Lauri Markkanen (22 punti, 10 rimbalzi). Per Memphis il top scorer è Avery Bradley con 23 punti, seguito poi da Mike Conley (21 punti, 6 assist), Justin Holiday e Jonas Valanciunas (13 a testa).

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