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Risultati NBA: Rose la vince per i T’Wolves! I Clippers espugnano l’Alamo, bene i Pacers

I risultati delle tre partite della notte: Indiana vuole recitare un ruolo da protagonista ai prossimi Playoff e lo dimostra contro i malcapitati Hornets. I Clippers ottengono una grande e importante vittoria sul campo degli Spurs, mentre Rose segna ben 29 punti nella seconda metà di gara e col game-winner salva Minnesota

(22-24) Charlotte Hornets 95-120 Indiana Pacers (31-15)

Sfida tutta da Eastern Conference in scena alla Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis, dove i Pacers hanno la meglio sugli Hornets grazie ad una prestazione davvero di alto livello.
Le due squadre iniziano a scambiarsi i primi colpi grazie ai rispettivi playmaker: Collison segna 7 dei primi 13 punti di squadra, mentre per Charlotte, eccezion fatta per una tripla di Lamb, le marcature portano tutte il nome di Kemba Walker. La giocata del primo quarto, e forse dell’intera partita, è però ad opera di Myles Turner:

I Pacers iniziano a prendere il largo subito dopo, con due triple consecutive dello stesso Turner, sfruttando gli errori al tiro degli avversari. Il primo quarto si chiude sul 34-26.
Charlotte ricomincia la seconda frazione decisa a recuperare, ma il tentativo di rimonta viene subito respinto dai ragazzi di coach McMillan: le triple dei padroni di casa sono come una spada di Damocle per gli avversari, pronte a calare sulle loro teste non appena il divario si riduce troppo. +15 a metà gara.
Gli Hornets però riprendono da dove avevano lasciato e riprovano a recuperare: lo svantaggio viene dimezzato, per poi galleggiare fra le 7 e le 9 lunghezze. Charlotte migliora il giro palla ma i Pacers sono in serata di grazia dalla lunga distanza.
Indiana è poi decisa a chiudere la pratica negli ultimi 12 minuti: riacquisito il vantaggio precedente, i padroni di casa spingono sull’acceleratore per vincerla definitivamente e, sulla tripla di Joseph, toccano il +20.
21 punti e 7 assist per Oladipo, 9+16 per Turner. Kemba ne fa 23, a cui si accompagnano 7 assist.

 

(11-37) Phoenix Suns 114-116 Minnesota Timberwolves (22-24)

Forse sentitosi in dovere di legittimare la sua prepotente candidatura all’All Star Game, nonostante una stagione estremamente positiva condita dai 50 punti di un paio di mesi fa, Rose fa un altro regalo ai suoi tifosi e decide la vittoria contro Phoenix.
I Suns partono con un quintetto estremamente giovane: il più esperto è TJ Warren, alla sua quinta stagione, giusto per rendere l’idea. Nonostante questo il primo quarto è decisamente positivo, con i ragazzi allenati da Kokoskov che rispondono colpo su colpo ai canestri degli avversari, che sono infatti spesso costretti ad inseguire. Towns è fra i più positivi in attacco.
Il secondo quarto vive di fasi alterne: Phoenix tocca il +9 sulla schiacciata di Bender. Minnie prova a scuotersi e recupera fino al -5, sempre grazie a KAT. I Suns però riescono addirittura a scollinare oltre la doppia cifra di vantaggio, prima di venire nuovamente recuperati sul -4.

Il terzo periodo, almeno inizialmente, è una vera e propria battaglia: le squadre segnano con costanza, senza che nessuna delle due riesca davvero ad avere la meglio sull’altra. Phoenix però ad un certo punto sembra aver trovato il bandolo della matassa e ritorna sul +11. I T’Wolves recuperano però in un amen all’inizio del quarto quarto, grazie a due triple consecutive. La sfida è in equilibrio fino ai minuti finali, dove i padroni di casa fanno affidamento su uno straripante Derrick Rose: l’ex Bulls segna ben 29 punti nella seconda metà di gara e praticamente tutti i canestri del finale di partita dei suoi, tenendoli a contatto. La partita arriva così nel suo momento decisivo sul 114 pari. La palla va ovviamente in mano a D-Rose:

Rose è l’indiscusso MVP di serata: 31 punti e game-winner. Bene Towns con 30+12. Per i Suns buon apporto dalla panchina di Oubre e Jackson.

 

(25-21) Los Angeles Clippers 103-95 San Antonio Spurs (27-21)

Sfida molto equilibrata quella che va in scena nel Texas, dove Spurs e Clippers si contendono una posizione migliore in vista dei prossimi Playoff.
Dopo i primi minuti relativamente “freddi” (solo 8 punti in due nei primi 2 minuti e mezzo di gioco), le squadre iniziano a scaldarsi: a farlo in maniera più decisa sono gli ospiti, soprattutto grazie a Tobias Harris. San Antonio risponde però presente ai primi canestri pesanti degli avversari, soprattutto grazie alle triple di Belinelli e White. A due minuti dal termine del primo quarto però i Clippers salgono di giri improvvisamente, segnando 10 punti in 2 minuti e toccando il 38-26.
LA prova a dilagare definitivamente, toccando anche il +17 ad inizio secondo quarto, ma San Antonio rimane costantemente fra le 10 e le 12 lunghezze di svantaggio. Anzi, grazie a Rudy Gay gli Spurs recuperano concretamente, toccando il -4, prima della tripla di Bradley che li rispedisce a 7 punti di svantaggio.

I Clippers non ci stanno ad essere recuperati e, pronti via, riagguantano la doppia cifra di vantaggio. Harris è in odore di tripla doppia e continua a condurre le scorribande offensive dei suoi. I Clippers sono decisamente concentrati e riescono a respingere ogni tentativo di rimonta degli Spurs:

Il leit-motiv del quarto quarto è lo stesso di tutta la partita: San Antonio ci prova, arriva a -5 punti, ma puntualmente i Clippers ritornano a sfiorare la doppia cifra di vantaggio. La partita si trascina alla stessa maniera fino ai minuti finali, dove gli ospiti riescono finalmente ad acquisire un vantaggio più consistente: il +14 a due minuti dal termine è troppo per gli Spurs che comunque ci provano fino all’ultimo.
27 punti, 9 rimbalzi e 9 assist per Harris, 18+12 per Beverley. Per San Antonio bene Aldridge con 30 punti e 14 rimbalzi, mentre spara a salve DeRozan (4/16 dal campo).

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