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Dallas Mavericks

NBA, Dirk Nowitzki pronto a un ruolo minore nei Dallas Mavericks

Dirk Nowitzki non si è ancora ritirato, ma è già una leggenda della storia dei Dallas Mavericks e della NBA. Il veterano tedesco, a 40 anni compiuti, sta affrontando la sua ventunesima stagione con la maglia della franchigia texana che si sta rivelando, però, anche quella più difficile in termini di produzione.

Dopo aver subito un’operazione alla caviglia e aver saltato le prime 26 partite della stagione, Nowitzki sta uscendo dalla panchina per la prima volta dalla sua stagione da rookie. In sole 12 apparizioni il tedesco ha assommato 3.6 punti di media in 10.3 minuti di impiego, e percentuali deprimenti per un giocatore della sua levatura (29.4% dal campo e 22.6% da tre). L’ex MVP è anche al 31.6% negli open shot, e ha il peggior defensive rating della squadra (117.5).

Una situazione che sta spingendo coach Rick Carlisle a tenere sempre di più Nowitzki relegato in panchina, e che è stata al centro di un recente colloquio tra i due, al termine del quale Nowitzki si è detto pronto a un ridimensionamento del suo ruolo in campo, come ha rivelato a Brad Townsend del Dallas Morning News:

“Ne abbiamo parlato e l’ho presa da uomo adulto. Andremo a orecchio, vedremo come andrà, come andrà ogni partita… Ci potrebbero essere sere in cui giocherò di più come ci potrebbero essere sere in cui giocherò meno”

Sulla stessa lunghezza d’onda coach Carlisle:

“[Nowitzki] ha lo stesso obiettivo che abbiamo tutti noi. Vuole aiutare la squadra. E vuole anche vincere. Ma ci sono situazioni nella lega adesso in cui gli accoppiamenti sono veramente, veramente difficili… Potrebbero esserci partite in cui non giocherà perché gli accoppiamenti non sono buoni. Potrebbero esserci volte in cui giocherà nel primo tempo ma non nel secondo se le cose non sembrassero favorevoli [per noi].

La realtà è questa: hai uno dei top-10, top-12 giocatori della storia del gioco che adesso, dopo un’operazione e sette mesi di riabilitazione, sta entrando dalla panchina per la prima volta da due decadi. Non so se c’è mai stata una sfida così grande per un giocatore della sua grandezza nella storia del basket.

Nelle prossime 41 partite cercheremo di continuare a farlo giocare, ma se ci saranno situazioni non buone per lui, non buone per la squadra, lo eviteremo. Questa è la cosa giusta per tutti”

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