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Risultati NBA: Brow e Beard sono clutch; Kemba-zilla passeggia sui resti dei Grizzlies

Anthony Davis e James Harden guidano Pelicans e Rockets alla vittoria; Kemba Walker mette 46 punti (con 10 triple a bersaglio)

Walker

(32-41) Charlotte Hornets 140-79 Memphis Grizzlies (19-53)

46 punti, 10 triple a bersaglio, 13-18 complessivo al tiro, 10-10 ai liberi, +47 di plus/minus. Il tutto in soli 28 minuti in campo. Questa la fantasmagorica statline di Kemba Walker, trascinatore degli Hornets nella larghissima affermazione (+61) sui Memphis Grizzlies.

Si tratta, addirittura, della sesta vittoria più ampia nella storia della regular season (record di franchigia riscritto per Charlotte). Questo il commento di Kemba:

“Non si vedono prestazioni di questo tipo tutti i giorni. Abbiamo disputato una gara ottima. Abbiamo approfittato dell’assenza dei loro giocatori migliori – Mike Conley e Marc Gasol – e siamo riusciti a imporre da sùbito il nostro gioco.”

Un po’ di parziali, per rendersi meglio conto della portata del massacro: 37-14 a fine primo quarto; 75-42 a metà gara; 137-72 (+65) a 1.45 dal termine. Da segnalare anche i 15 punti di Marvin Williams e Dwayne Bacon. Miglior realizzatore dei Grizzlies è Wayne Selden, con 18 dalla panchina.

Per chiudere, le 5 squadre nella storia NBA ad aver chiuso una partita con un distacco maggiore nei confronti degli avversari sono:

  • I Cavs, con un +68 contro gli Heat nel 1991
  • I Pacers: +65 contro i Blazers nel 1998
  • I Lakers: +63 contro i Warriors nel 1972
  • I Warriors e i Nationals: +62 contro Kings e Knicks, rispettivamente nel 1991 e nel 1960.

(21-51) Orlando Magic 98-118 Philadelphia 76ers (41-30)

I Sixers vincono la quinta in fila e consolidano la propria posizione nelle alte sfere della Eastern Conference. Philly è quarta, ha conquistato il fattore campo (i Pacers sono quinti con mezza partita di distacco) e punta a mantenerlo; come confermato da Joel Embiid (17 punti e 9 rimbalzi in 20 minuti per lui contro i Magic):

“Volevamo mandare un messaggio. Far sapere a tutta la NBA che vogliamo arrivare tra le prime quattro a Est. Non solo. Io ho un nuovo obiettivo: voglio arrivare a cinquanta vittorie in stagione. Dobbiamo impegnarci; possiamo farcela.”

Missione non semplice per Philly, che per arrivare a 50 dovrebbe vincere almeno 9 delle ultime 11 partite (con ancora 4 scontri con team da Playoff: Timberwolves, Nuggets, Cavs e Bucks).

Se l’attacco rimane quello equilibrato delle ultime gare, mai dire mai. Contro i Magic arrivano 18 punti di Ilyasova dalla panchina, 15 del nostro Marco Belinelli sempre dal pino, 15 di Covington, 12 di Redick, 10 di Saric (nessun giocatore impiegato più di 27 minuti). Solo 6 punti per Ben Simmons, che però compensa con 11 rimbalzi e 10 assist. Da segnalare pure l’ottimo 15-37 (40.5%) dall’arco dei Sixers.

Pochissima roba, invece, i sempre più derelitti Magic. 19 punti per il carneade Rodney Purvis dalla panchina. 13 per Biyombo. 10 per Gordon e Speights. Ultimo posto a Est – condiviso con gli Hawks – più che meritato.

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