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New York Knicks

Mike Woodson a rischio esonero prima della trade deadline

Secondo le ultime voci di corridoio che giungono da oltreoceano, i New York Knicks  starebbero pensando all’esonero del loro head coach Mike Woodson prima della trade deadline del 20 Febbraio.

I Knicks, anche stanotte perdenti contro Portland (final score 94-90 per Aldridge e compagnia), sono al momento a 7 gare di ritardo dalla testa dell’Atlantic Division, occupata dai Toronto Raptors (26-23 il loro record), mentre la classifica di Conference li vede annaspare al decimo posto, con il record di 19-30 dopo la sconfitta di stanotte, dietro Detroit (19-29) e Charlotte, con i Bobcats al momento avvantaggiati nella corsa alla postseason, aggrappati con tutte le loro forze a quell’ottava piazza, l’ultima che garantisce l’accesso ai playoff. New York è inoltre in serie negativa da 3 partite, ma ciò che preoccupa maggiormente è che pare abbastanza chiaramente che Woodson non abbia le redini del proprio team e, aldilà delle indiscutibili qualità di Carmelo Anthony (che sta disputando un’ottima stagione nonostante il trend negativo dei suoi), non sia ancora riuscito a trovare una formula che consenta alla squadra di acquisire continuità di rendimento. Coach Woody, infatti, non è riuscito a far metabolizzare ai giocatori un sistema che consenta loro di muovere l’attacco in maniera fluida e di adattarsi più facilmente alle situazioni di gioco; la confusione dei giocatori è palpabile in partita e l’unica soluzione che viene usualmente e sistematicamente praticata è “palla a Melo e via tutti!” (non che questo non debba accadere, anzi; ma una cosa è contare sulla propria stella, una cosa è a tratti farla giocare da sola contro 5 avversari).

Nonostante tutti i problemi incontrati da New York quest’anno, infortuni inclusi, Woodson crede comunque di riuscire a portare i suoi ragazzi almeno in postseason e cerca nelle sue dichiarazioni di tenere in vita questa flebile speranza.

“Abbiamo avuto i nostri problemi tra infortuni e l’impossibilità di trovare un gioco a causa di una variazione continua delle rotazioni” – ha detto Woodson in settimana – “Ma il mio lavoro come coach è quello di fare in modo che i miei giocatori superino questi ostacoli. Siamo ancora lì, possiamo ancora farcela. Non siamo arrivati al periodo della stagione in cui la possibilità di andare ai playoff è svanita. Abbiamo ancora la possibilità di arrivarci. Sino a quando non sarà finita continuerò a incitare i ragazzi per fare capire loro che, quando Aprile verrà, noi saremo ancora lì per continuare a giocare a basket, non per guardarlo in TV.”

Le ispirate parole di Woodson non fugano comunque i reali dubbi che gravitano attorno ai Knicks e al coach stesso, che certo non potrà dormire sonni tranquilli da qui al famoso Aprile; ovvio, sempre che resti seduto sulla propria panchina, una panchina parecchio traballante da qualche tempo a questa parte.

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