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Olajuwon si dichiara contro i Superteam Nba

E’ un Hakeem Olajuwon molto contrariato quello sentito da USA Today,l’argomento della discordia sono i superteam NBA che oramai si stanno consolidando sempre più col passare degli anni. La discussione era già nata ai tempi di LBJ e Chris Bosh a Miami con la terza stella Wade a fare da padrone di casa; oggi la situazione si è evoluta in quella direzione, le grandi squadre diventano sempre più forti mentre le piccole squadre (dal budget limitato) si devono limitare a lottare per le ultime posizioni. Questa estate abbiamo avuto la dimostrazione più lampante di quanto scritto fin’ora, basti vedere in casa Lakers, Dallas, Brooklyn, Boston e non per ultima Miami stessa.

“Questo è un grande problema” ha dichiarato Hakeem “la lega americana dovrebbe assicurare ad ogni squadra la possibilità di avere e mantenere una superstar in modo tale che tutte possano essere una contendente per il campionato NBA. C’è anche da dire che rispetto al passato, ci sono meno “giocatori franchigia”, ed inoltre ora tutti si ritrovano nella stessa squadra e quindi perdono la qualità di essere considerati l’immagine della franchigia stessa, dividendola con le altre superstars. Questo è il vero problema, se tutti i team avessero la propria star allora potrebbero pensare di costruire una squadra attorno a lui, ma tutto questo è diventata una caratteristica rimasta in un epoca passata. Rimane solo la speranza di poter vedere crescere giocatori che arrivano dal Draft  nelle squadre più deboli, sperando appunto che essi diventino delle superstars e quindi dando la possibilità alle squadre che li hanno draftati di poter costruirsi un futuro, di diventare una squadra che possa ambire al titolo NBA. Questa è la mia speranza.”

Secondo NBCSports però ci sono 4 motivi per cui essere in disaccordo con Olajuwon:

  1. Prima di tutto, la Nba è sempre stato un campionato formato da superteam. Basti pensare ai Celtics del 1960, talmente imbattibili che i Lakers dovettero prendere Jerry West e Wilt Chamberlain. O ancora gli stessi Boston del 1980, i Bulls del 1990, e anche gli stessi Rockets di Hakeem non erano esenti dall’essere un superteam.
  2. La seconda considerazione riguarda un fatto di immagine dei superteam… i fan amano le super squadra, basti vedere gli ascolti tv degli ultimi due anni. Gli Heat sono stata la squadra più seguita di tutte, così come i Chicago di Jordan, i Lakers e i Boston.
  3. In terzo luogo, l’esempio di equilibrio che c’è nella NFL non si riuscirà mai ad avere nella NBA, perchè i grandi giocatori di basket sono maggiormente liberi di scegliere ed agire rispetto a quelli di Football. A pallacanestro si gioca in 5, e anche un solo giocatore può fare la differenza sul campo in ogni partita. Nella NFL si gioca in molti di più, ed è il concetto di squadra che pesa maggiormente.
  4. Infine il quarto punto richiama a sè la responsabilità stessa delle franchige Nba. Esse hanno tutte le possibilità per costruire una grande squadra, se sono intelligenti. Oklahoma City sotto questo punto di vista è un esempio lampante di intelligenza, San Antonio stessa fa scelte oculate, New Orleans in questo ultimo anno ha programmato completamente il proprio futuro aggiungendo un giocatore come Anthony Davis. Cleveland sta facendo scelte sagge e ne vedremo sicuramente i frutti, tante squadre stanno cercando di competere, il futuro è tutto nelle loro mani.

E non è nemmeno detto che i Superteam riescano a vincere, Rember Miami 2011.

Michele Ipprio
Twitter: @mikeaip

 

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