Gobert, possibile estensione in extremis

Gobert, possibile estensione in extremis

I Jazz sono al lavoro per far firmare al centro francese il prolungamento altrimenti sarà restricted free agent nel 2017: c’è tempo fino a mezzanotte

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Rudy Gobert è uno dei tanti giocatori – tra gli altri Gorgui Dieng, Cody Zeller, Steven Adams e Victor Oladipo – per cui oggi, giorno di Halloween, è una giornata particolare e molto importante per il loro futuro nella Lega: c’è tempo infatti fino alla mezzanotte di oggi, ora di New York, per firmare l’estensione contrattuale prevista per coloro i quali entrano nell’ultimo anno del loro contratto da rookie.

In caso di mancato accordo, al termine della stagione i soggetti in questione saranno restricted free agent ovvero potranno ricevere offerte da altre squadre dai primi di luglio ma la franchigia d’appartenenza ha l’opportunità di pareggiare qualsiasi cifra e trattenerlo in squadra. Un rischio che tuttavia non vogliono correre gli Utah Jazz con Gobert, lungo moderno dotato di un’apertura alare – la cosiddetta wingspan – tra le più impressionanti della NBA.

Gobert ha chiuso al terzo posto nella classifica delle stoppate nelle ultime due stagioni ed è uno dei rim protector più verticale in circolazione, oltre ad aver migliorato l’esecuzione offensiva del pick ‘n roll dove spesso finisce appeso al ferro dopo un alley-oop. Il centro francese sta viaggiando in questo inizio di regular season a 12.5 punti, 13.5 rimbalzi e 3 stoppate di media a gara.

La sua firma sarebbe un punto fermo fondamentale per la programmazione dalle parti di Salt Lake City, con Gobert potenziale giocatore franchigia per le prossime stagioni e uomo di riferimento attorno a cui costruire un progetto tecnico solido per tornare a competere per le alte vette della Western Conference. Stasera sapremo il suo destino.

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