#AskGigione: “Come hai vissute le Olimpiadi? Male”

#AskGigione: “Come hai vissute le Olimpiadi? Male”

Le risposte più interessanti di Gigi Datome nell’ormai consueto appuntamento con i suoi follower via Twitter

Nel 2016 il contatto con i propri beniamini, con i campioni che guardiamo con occhi sognanti davanti la tv, è sempre più diretto. E un ragazzone social come Datome non fa eccezione, anzi: il suo #AskGigione (l’hashtag attraverso il quale recapitare le domande al giocatore del Fenerbahce) è appuntamento fisso per tutti i suoi tifosi.

Le caratteristiche del social che costringe ai 140 caratteri rendono di certo la possibilità di interazione stringata, ma non per questo meno interessante. Tante domande sui suoi gusti, le sue abitudini (e ovviamente sulla barba). Poi il tweet: “Come hai vissuto le Olimpiadi?”.

Male (e non riferendosi a distinzioni di sesso legato alla confusione indotta dall’alternare italiano ed inglese). Ma si torna subito a scherzare su viaggi, città preferite o destinazioni future da raggiungere. Arriva poi la domanda sui “momenti bui della carriera”:

La Nazionale o le delusioni delle stagioni NBA, avranno pensato in molti. Ma Gigi non vuole di certo soffermarsi su questo. La logica è quella del far scoprire qualcosa di sé e quando hai calcato un sacco di parquet in giro per il mondo, succede pure che capitino “strani” accoppiamenti (e non si parla di playmaker finiti a marcare i lunghi avversari sotto canestro). La domanda è: “L’avversario più forte che hai incontrato e quello che ti ha sorpreso di più”:

E così “dadone” Pascolo finisce nello stesso tweet con Lebron James (certo, nel ruolo di sorpresa, ovvio), mentre gli obiettivi da conquistare sono sempre gli stessi, restando con i piedi ben piantati a terra: “Vincere l’Eurolega o andare sulla spazio?”:

Arriva poi la domanda su Bargnani e sul suo possibile impatto in un contesto come quello del Baskonia, squadra dove è approdato in questa stagione.

“Lui è un giocatore NBA”. Parole di stima convinte, decise. Come quelle che Datome spende nei confronti del basket nostrano. “Cosa manca al basket italiano per tornare ad alti livelli?”. La prima risposta è “I soldi”. Concisa ed efficace. Forse troppo concisa, infatti Gigi subito dopo twitta di nuovo, per allargare il concetto (e rincarare la dose).

Ai suoi invece di progetti futuri accenna senza dar certezze: per ora c’è davvero solo il Fenerbahce (e lo si nota dalle decine di domande che arrivano dai turchi). Il saluto quindi deve essere doverosamente in inglese.

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