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Playoffs 2016

Preview Playoffs 2016: Cleveland Cavaliers vs Toronto Raptors

Tutto sulla sfida tra Cavs e Raptors

L’aria si è rarefatta, le contendenti sono rimaste sempre meno e la stagione NBA è ormai vicina all’epilogo conclusivo. Va ora in scena la Finale della Eastern Conference, che vedrà affrontarsi i Cleveland Cavaliers ed i Toronto Raptors.

Come sono andate ai Playoffs

Percorso netto per i Cavaliers, reduci da due sweep in altrettanti turni di postseason. In entrambe le occasioni, però, le partite e gli esiti sono stati meno scontati di quanto possa far immaginare il risultato finale. Il 4-0 contro i Detroit Pistons è stato caratterizzato da tre gare decise solo nel quarto quarto, con le due in Michigan finite essenzialmente all’ultimo tiro o quasi. L’altro 4-0, questa volta contro gli Atlanta Hawks, ha visto anche in questa occasione tre partite decise solo negli ultimi possessi, soprattutto quelle in Georgia. Nel mezzo, in gara-2, Cleveland ha fatto in tempo a far registrare il record NBA di triple in una gara, 25, all’interno di una serie che li ha visti mettere a referto 77 bombe in appena 4 incontri.

Ben più accidentato e frastagliato il cammino dei Raptors. Reduce da due postseason consecutive in cui la squadra era stata eliminata al Primo Turno, un po’ di pressione psicologica si è abbattuta sulla franchigia canadese. La serie contro gli Indiana Pacers li ha visti protagonisti di molti rovesci, con le stelle vittime di vere e proprie montagne russe di emozioni poco piacevoli. Solo in gara-7, rintuzzando una frenetica rimonta ospite, Toronto ha potuto festeggiare il 4-3 che sanciva la prima serie Playoffs vinta dal 2001, quando ad impazzare in Canada vi era un certo Vince Carter. Al Turno successivo, ecco i Miami Heat, anch’essi in grado di mettere a dura prova Toronto. Le prime tre partite sono tutte terminate all’overtime, in una sfida segnata sia dal grande equilibrio che dagli infortuni per ambo le formazioni. Alla fine, i Raptors hanno avuto la meglio in una larga vittoria alla “bella”, sconfiggendo Miami per 4-3 e qualificandosi alla prima Finale di Conference della propria storia.

Uomini chiave

Ennesima Finale di Conference nella carriera di LeBron James, giunta dopo due turni in cui ha fatto vedere le solite ottime cose, anche se non sempre con la continuità del passato e con più possessi di riposo nella propria metà campo. Contro Atlanta è stato il miglior realizzatore dei suoi, non andando troppo lontano da una tripla doppia di media, colpendo occasionalmente da fuori e agendo da closer nei momenti caldi dell’incontro, ivi compreso il canestro della vittoria in gara-4. Al suo fianco, un Kyrie Irving che pure lui si esalta nel momento del bisogno, riuscendo poi a realizzare in più modi e stili diversi. E’ anche grazie a lui se il fardello di LBJ, almeno finora, è stato meno pesante del solito. Per Kevin Love, invece, le solite indicazioni. Ottimo a rimbalzo, mortifero dalla lunga ma, per converso, con percentuali ridicole da dentro l’area e con la cronica incapacità ad andare convinto in aiuto, salvo qualche timido segnale in gara-3.

I Playoffs 2016, soprattutto la serie contro Indiana, si erano tramutati in un vero e proprio incubo per Kyle Lowry e DeMar DeRozan. Percentuali artiche, scelte non sempre entusiasmanti e pallone che tendeva ad uscire dal canestro, li avevano resi tra i peggiori di sempre a livello di percentuale dal campo nella storia della postseason. Contro Miami, però, ci sono stati segnali incoraggianti. Lowry, a parte qualche passaggio a vuoto, si è letteralmente sbloccato dopo il miracolo di gara-1 che aveva mandato la partita al supplementare, mostrandosi ritrovato ed andando spesso e volentieri col trentello. DeRozan a livello di percentuali ha continuato a faticare (38% contro gli Heat), ma a suo vantaggio bisogna dire che cerca sempre di restare in partita e di attaccare la difesa avversaria. In attesa di notizie sulle condizioni di Jonas Valanciunas, autore di una postseason ai limiti dell’entusiasmante, il terzo ago della bilancia in questa serie potrebbe essere Bismarck Biyombo, per la sua vitalità, l’entusiasmo, la capacità di chiudere sulle penetrazioni altrui, di andare a rimbalzo e di rollare molto bene e forte a canestro nelle situazioni di pick&roll.

Gli Allenatori

Esami finiti per coach Tyronn Lue? Nient’affatto. Anzi, il bello (o il brutto, a seconda delle prospettive) inizia proprio adesso. L’obiettivo per cui è stato assunto è uno ed uno solo, ogni altro risultato sarà considerato un fallimento. In questa postseason la sua squadra ha convinto solo a sprazzi e mai del tutto. La sua mano si è vista in qualche cambiamento della rotazione rispetto alla regular season (meno minuti per Mozgov, ad esempio) ed in un accentuato utilizzo del tiro dalla lunga distanza. Gli exit poll, i primi, sulla sua carriera giungeranno già dalle prossime settimane

Dwane Casey, giunto al suo quinto anno in Canada, è diventato, senza mezzi termini, il miglior allenatore nella storia della franchigia. Certo, non che i Raptors avessero un gran blasone, ma, grazie all’ex allenatore di Minnesota, Toronto è ormai entrata nell’élite della Lega. In attacco le soluzioni non sono ricche di fantasia (nonostante l’ottimo offensive rating stagionale), ma il sistema costruito in difesa ha permesso ai suoi di reggere l’urto anche durante le secche della fase offensiva. Basterà per ascendere ulteriormente verso la gloria dello sport canadese?

I Precedenti

In stagione regolare, le due squadre si sono affrontate tre volte, con Toronto ad aggiudicarsi il matchup per 2-1, con vittorie sempre andate alla formazione di casa. Nella prima occasione, vinta dai Raptors di quattro lunghezze, mancavano Irving, Dellavedova e Shumpert da un lato e Valanciunas dall’altro. In Ohio, con Carroll assente, un gran quarto quarto di Irving spaccò in due una partita che sembrava molto equilibrata. Infine, nell’ultimo appuntamento stagionale, nonostante l’assenza del solito Carroll e la giornataccia di DeRozan, Toronto rimontò nell’ultimo quarto e vinse con un tiro quasi sulla sirena di Lowry, autore del massimo in carriera alla voce punti (43).

Per quanto riguarda i precedenti in postseason, si tratta di una sfida inedita per i Playoffs.

Pronostico

Quali Cavs e quali Raptors si presenteranno all’appuntamento con il penultimo atto della stagione? Cleveland, come già detto, è reduce da un percorso netto ma meno limpido di quel che si potrebbe immaginare. Toronto ha faticato parecchio, giocato non sempre un bel basket, ma comunque è sopravvissuta a due battaglie logoranti e, soprattutto, vinte. I canadesi hanno qualche arma che potrebbe dar fastidio ai loro avversari, che dal canto loro dovranno dimostrare di poter ripetere la prestazione balistica del turno precedente. Il pronostico potrebbe vedere Cleveland spuntarla in 6 partite, faticando forse anche più di quanto fatto vedere sinora. Occhio anche in gara-1, con i Cavs reduci da parecchi giorni di riposo e col rischio-ruggine da non sottovalutare.

Calendario della serie

GM 1: TOR at CLEMay 17, 8:30 PM ET ESPN |
GM 2: TOR at CLEMay 19, 8:30 PM ET ESPN |
GM 3: CLE at TORMay 21, 8:30 PM ET ESPN |
GM 4: CLE at TORMay 23, 8:30 PM ET ESPN
GM 5: TOR at CLEMay 25 ESPN | If Needed
GM 6: CLE at TORMay 27 ESPN | If Needed
GM 7: TOR at CLEMay 29 ESPN | If Needed

Alessandro Scuto

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