Melo è indeciso se andare alle Olimpiadi

Melo è indeciso se andare alle Olimpiadi

La stella dei New York Knicks valuterà con attenzione le sue condizioni fisiche prima di dichiararsi disponibile alla convocazione

Commenta per primo!

Con la sua stagione in NBA ormai conclusasi da tempo il prossimo impegno sul calendario di Carmelo Anthony potrebbero essere i Giochi Olimpici di Rio che prenderanno il via il prossimo 5 agosto. La stella dei New York Knicks è però indecisa sulla sua partecipazione ai Giochi, dopo aver preso parte alle due precedenti edizioni, quella di Pechino nel 2008 e quella di Londra nel 2012.

Intervistato da Michael Lee di The Vertical ecco le parole di Anthony: “E’ il top dello sport, di ogni disciplina. Credo che se hai l’occasione di partecipare ai giochi, di viverli e di goderteli, tu debba farlo. Io prenderò ancora un po’ di tempo per decidere, non ho fretta, la stagione NBA è ancora nel vivo, quindi aspetterò e vedrò come mi sentirò fisicamente. Sono davvero pronto a caricarmi sulle spalle – non voglio dire questo fardello – questo carico di lavoro? Se sarò pronto lo farò, se non lo sarò il mio corpo non mi mentirà“.

Carmelo Anthony compierà 32 anni in questo mese di maggio ed in queste ultime due stagioni ha dovuto convivere con problemi al ginocchio ed alla caviglia. Il suo obbiettivo principale è senza dubbio quello di vincere il tanto desiderato anello che ancora manca nel suo palmares ed è quindi difficile che il giocatore decida, in caso di affaticamento, di prendere parte ai Giochi Olimpici, anche memore di ciò che è accaduto due estati fa a Paul George, vittima di un terribile infortunio durante un training camp del Team USA in vista dei mondiali 2014.

Dal punto di vista tecnico un’eventuale defezione del giocatore di New York, senza ovviamente mettere in dubbio le sue doti, sarebbe facilmente rimpiazzabile  da Coach K, che può contare su “rimpiazzi” (ed è importante mettere in evidenza le virgolette) del calibro di LeBron James, Kevin Durant, Paul George, Kawhi Leonard, Jimmy Butler, Harrison Barnes, Rudy Gay, Gordon Hayward e Andre Iguodala.

Aspettiamo quindi ora le convocazioni ufficiali, con la certezza che Team USA sarà, come sempre, una corazzata quasi imbattibile.

Jacopo Cigoli

@JacopoCigoli

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy