Seguici su

Golden State Warriors

Golden State supera il record di Miami e punta ai Lakers 71/72

Con il record NBA delle vittorie di inizio stagione (24-0) i Warriors non si sentono sazi, vogliono sorprendere ancora

Golden State Warriors

E con questa siamo a 28. Sì, sono ben ventotto le vittorie consecutive dei Golden State Warriors (24 di inizio stagione attuale, record NBA + 4 della scorsa regular season) che proprio la scorsa notte hanno faticato più del solito contro i Boston Celtics, meritevoli di aver portato la gara (poi persa) ai supplementari per ben due volte. L’unica altra volta che i Warriors sono stati “costretti” a giocare i supplementari in questo inizio di stagione? Contro Brooklyn. Cosa avevano in comune queste due gare? L’assenza di Klay Thompson, ai box per problemi (minimi) fisici. Assenza che per Curry rappresenta certamente un peso enorme da sostenere: proprio contro Boston, Steph ha fatto registrare la prestazione più brutta della stagione con 9/27 dal campo e 8 palle perse.

Per la prima volta gli avversari hanno segnato più triple dei Warriors (12 vs 9), interrompendo così un record NBA di 25 partite consecutive nelle quali si è sempre verificato il contrario; così come si è interrotto il record NBA che li vedeva segnare 100 punti e 10 triple in ogni singola partita per 34 volte consecutive. Interrotto proprio contro i Celtics. E quindi? E quindi hanno vinto lo stesso.

Perchè è pur vero che il segreto di questi Warriors risiede (anche) nel non essere stati abituati a giocare con infortuni che attanagliavano il roster (forse però è meglio chiedere a Bogut, a cui aggiungiamo Barnes ed ora Klay) in qualsiasi momento, ma è altresì vero che il gioco di squadra ed i singoli giocatori presenti a roster sono in grado di innalzare il proprio livello per equilibrare, almeno in parte, le assenze. Come ha fatto Draymond Green la scorsa notte: 24 punti, 11 rimbalzi, 8 assist, 5 palle rubate, 5 stoppate e via che si entra nel club (esclusivo) dei giocatori che hanno fatto registrare un match da 20 punti, 10 rimbalzi, 5 assist, 5 rubate e 5 stoppate. I nomi presenti nel club sono quelli di Hakeem Olajuwon (3 volte in carriera) e Derrick Comelan (1). Ed adesso proprio Draymond.

Ed ora? Miami Heat 2012/2013 superati (erano a 27 W), non rimane altro che il record di 33 vittorie in fila fatte registrare dai Lakers versione 71/72. Il cammino da affrontare dice:

  • Milwaukee – Sabato 12 dic (trasferta)
  • Phoenix – Mercoledì 16 dic
  • Milwaukee – Venerdì 18 dic
  • Utah – Mercoledì 23 dic
  • Cleveland – Venerdì 25 dic
  • Sacramento – Lunedì 28 dic

Dovessero raggiungere le 32 vittorie consecutive vi consigliamo di non perdervi la “partitina” natalizia contro Cleveland. Anzi, anche se non dovessero raggiungere le 32 vittorie in fila. Lo spettacolo  è sempre assicurato.

Clicca per commentare

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri in Golden State Warriors