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Philadelphia 76ers

Elogio funebre di Barkley per “papà” Moses Malone

Barkley Moses Malone

Più di mille persone si sono riunite a Houston, questo weekend, per rendere omaggio al grande Moses Malone, scomparso domenica scorsa all’età di 60 anni. Tra i partecipanti alla cerimonia organizzata in Texas, tra gli altri, Charles Barkley, ex compagno di squadra di Malone ai Sixers (ed ex star NBA) e attuale commentatore televisivo per TNT.

Barkley aveva già rimarcato in settimana l’importanza avuta da Malone per il proprio percorso di formazione cestistica. Sir Charles, alla cerimonia di Houston, ha parlato ancora di Big Mo, dell’uomo che per tanto tempo ha chiamato “papà”.

Ti faceva sorridere, ti divertivi insieme a lui. Voleva bene a tutti. Era sempre disponibile con chi aveva intorno; trattava bene i compagni di squadra, dall’ultimo dei rookie in poi. Era un uomo straordinario e per me è un onore fare questa orazione funebre.

Barkley ha giocato con Malone per due anni (1984-1985 e 1985-1986), le stagioni da rookie e da sophomore di Sir Charles. Barkley, noto per il carattere estroverso e per la tendenza all’indisciplina, ha trovato in Malone un mentore e un esempio da seguire. I Sixers di quegli anni erano pieni di stelle e di grandi giocatori (Malone stesso, Julius Erving, Maurice Cheeks, Andrew Toney, …), in grado di mostrare a un rookie indisciplinato il modo corretto di approcciarsi al mondo NBA. Ma fu proprio Malone, come ricorda Barkley, a prendere il futuro leader dei Phoenix Suns sotto la propria ala:

Quando sono arrivato ai Sixers nel 1984, ho trovato tanti fratelli maggiori in squadra. Ma ce n’era uno in particolare che – e fino a oggi non ho capito perché – mi ha trattato come un figlio dal primo giorno. E quella persona era Moses.”

“Io dicevo: Moses, sto facendo fatica. Cosa devo fare? Aiutami. E lui diceva: ragazzo, sei grasso e sei pigro.”

Barkley ha preso Malone in parola. Dopo aver perso 10 chili, ha fatto la sua prima apparizione all’All Star Game (di 11 consecutive) nel 1987. Nei suoi anni migliori, Sir Charles è stato tra i pochi in grado di insidiare Michael Jordan per il titolo di miglior giocatore NBA.

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