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Road to NBA Draft 2023: Amen Thompson

Arriva in punta di piedi perché, di base, vola sopra al ferro con innata facilità

NBA Draft

Squadra: Overtime Elite

Ruolo: Combo Guard

2022-23 Stats Per Game & Advanced 

Pts TotRebs Asts Stls Blks
16.3 6.4 6.2 2.4 0.8
FG% Ft% 3pts FG% TS% eFG%
56.8 64.6 23.3 60.8 59,6

 

Amen Thompson – all’anagrafe Ameiz – è un altro dei prospetti non NCAA nelle parti alte del Draft NBA 2023. Vent’anni appena compiuti, due stagioni fa sì unì ad Overtime Elite saltando di fatto il senior year high school a Pine Crest. Trasferitosi proprio in Florida dalla nativa Oakland per giocare a pallacanestro, il ragazzo ha dato subito dimostrazione delle sue enormi potenzialità. Vinse il Florida State Championship marchiando a fuoco il suo nome nella sfida decisiva risolta al supplementare, con 40 punti a referto. La performance legittimò peraltro il premio di giocatore dell’Anno. Un premio, questo, che Amen condivise con il fratello Ausar, al quale dedicheremo presto un ulteriore approfondimento.

Avversari nella prima stagione in Overtime Elite, per una serie di fattori concomitanti, i due si sono ricongiunti nel 2022-2023. Sebbene risulti improbabile immaginarli nella stessa squadra anche in NBA, va sottolineato che la combo tecnica è di notevole rilievo. Nella fase calda dell’annata, che ESPN ha ribattezzato come sostanziale assaggio di March Madness, hanno inciso a turno in maniera inequivocabile sui risultati di squadra. Amen Thompson si è preso il palcoscenico in Gara 2 delle OTE Finals, riscattando un 3-13 complessivo con il quarto canestro di serata: buzzer beater e game winner. Ruoli invertiti nella sfida successiva, decisa da Ausar. La ciliegina sulla torta del loro avvicinamento al Draft NBA 2023.

Amen Thompson: punti forti e punti deboli, come gioca

Nei due anni spesi a Overtime Elite il l’affinamento sul frame fisico ha sempre avuto estrema rilevanza per i gemelli Thompson.  I frutti di questo lavoro fanno di Amen un concentrato di atletismo ed esplosività, sia verticale che orizzontale. Il primo passo bruciante e una reach ideali per l’evoluzione del ruolo di point guard mettono a disposizione del ragazzo tutto quello che serve per conquistare come macchina da highlight le classifiche su SportsCenter. L’ambizione di Amen si spinge, legittimamente, un po’ più in là. Tra i suoi punti forti spicca, alla luce di quanto detto sopra, un’eccellente visione di gioco in transizione, anche da rimbalzo catturato, in un’unica giocata. Su 36′ il dato relativo agli assist sfiora gli otto di media (7.9). Il difficile non è evidenziare i propri pregi, ma limare quotidianamente le lacune tecniche in ogni ambito del gioco. Amen Thompson ne è davvero consapevole  Per questo, ha dichiarato senza timore a ESPN: 

“Sento che molti scout già sanno della mia visione di gioco, ma non conoscono il mio livello di creatività nella scelta di tiro e nel trovare la mia posizione sul campo.”

Le percentuali, da tre e ai tiri liberi (25% e 64% rispettivamente) pesano in effetti come grande incognita sul suo profilo, specialmente in un’ottica di attacco a metà campo.

L’anno scorso da metà stagione ho reimpostato il mio tiro. Ho fatto molta strada da questo punto di vista, ci credo molto.”

In soccorso di Amen Thompson è venuto di recente l’allenatore Pat Quinn, responsabile del lavoro tecnico sul rilascio a OTE.

“In sostanza tirava una palla curva [parallelo con il baseball ndr] Sul mio cellulare ho sue foto dei tempi della high school, il pallone usciva con una certa rotazione e il polso andava da tutt’altra parte. Gli riconosco grande merito perché molti dei giocatori che arrivano qui con l’etichetta di ‘talentuoso’ o buono’ non hanno questo approccio [teso al miglioramento].”

In difesa, specialmente sulla palla, può essere avversario ostico grazie alla buona reattività e la reach già menzionata lascia immaginare una qual certa predisposizione al cambio sistematico sul blocco, in marcatura su più ruoli.

Upside

Il primo aggettivo venuto in mente al fratello Ausar per descrivere Amen Thompson è stato ‘twitchy’Nel contesto, emerge quindi un’imprevedibilità che lo rende senza dubbio intrigante. Prova ne è il ritratto che, sommariamente, ha provato a delineare di lui Johnathan Givony:

 

Ha un ceiling più alto di chiunque non si chiami Wembanyama in questa Class. Combinate i mezzi fisici di Jaylen Brown, l’esplosività nel cambio di marcia di Jayden Ivey, la visione di gioco di Andre Iguodala e la versatilità difensiva di OG Anunoby.”

 

Interessante, non credete?

 

NBA Draft 2023 Projection

Sempre più spesso assistiamo a un allargamento del bacino di scouting ma è indubbio che quello di OTE, per quanto emergente, sia un territorio ancora piuttosto inesplorato. La possibilità di allenarsi senza i limiti imposti, ad esempio, dai regolamenti NCAA rappresenta ad ogni modo per Amen Thompson un grande vantaggio. Dietro a Wembanyama scalpitano diversi nomi e il quadro è in evoluzione, con molteplici scelte anche sul tavolo di trattativa per eventuali trade. Amen Thompson farà la sua corsa ed è pronto a spiccare il volo. Dopo i Blazers di Mike Schmitz, al primo anno effettivo nel nuovo ruolo, anche i Rockets sembrano muoversi seriamente sulle sue tracce. Comunque vada a finire, siamo già di fronte a una delle storie da ricordare del Draft NBA 2023. Per il momento  Amen Thompson è stato invitato nella Green Room del Barclays Center.

 

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