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Road to NBA Draft 2021: Franz Wagner

Potenziale 3&D da seguire, con l’augurio di una carriera NBA più solida rispetto al fin qui travagliato percorso del fratello Moe. Sarà lui il primo europeo chiamato sul palco del Barclays Center da Adam Silver?

Franz Wagner

Squadra:  Michigan Wolverines (Sophmore)

Ruolo: Small Forward

2020-21 Stats Per Game:

Pts TotRebs DefRebs OffRebs Asts Stls Blks FG% 3pts FG% Ft%
12.5 6.1 5.3 0.8 3.0 1.3 1.0 47.7 34.3 83.5

2020-21 Advanced:

Ast% Reb% OffReb% DefReb% TO% Usg% Blk% eFG% TS%
17.3 12.1 2.9 19.6 10.8 19.7 3.2 54.4 58.7

Sulla scia del fratello Moe – centro ex Washington Wizards, ora agli Orlando Magic – Franz Wagner si presenta alle porte della NBA dopo aver seguito un percorso di formazione pressoché analogo, dove i punti di contatto sono molteplici. Dopo due anni nelle giovanili dell’Alba Berlino, nel 2018-19 ha firmato un doppio contratto, distribuendo gli impegni tra la formazione della sua città natale e il LOK Bernau nella ProB, la seconda divisione tedesca (la collaborazione tra le due realtà va avanti da ormai un lustro). Con l’Alba ha accumulato 58 presenze, complessive in EuroCup e campionato, ma il  minutaggio a sua disposizione è stato comunque inferiore ai 10′ di media. Ciò non gli ha certo impedito di mettersi in mostra, dato che nel 2019 è stato votato miglior giovane della BBL, premio riservato ai giovani tedeschi under 22. In quello stesso anno la squadra arrivò a giocarsi il titolo di Campione di Germania cedendo in finale contro il Bayern Monaco e nel secondo episodio della serie Wagner chiuse da miglior marcatore di squadra, senza errori al tiro (6 su 6 per 14 punti).

Come Moe, si diceva, si è poi trasferito negli Stati Uniti per due stagioni di college a Michigan.  Dopo aver saltato le prime quattro partite stagionali nel 2019-20 per un infortunio al polso sinistro, si è rapidamente imposto come punto fermo per i Wolverines, venendo inserito nell’All-Freshman Team della Big Ten Conference. Ha cominciato in quintetto base tutte le 55 partite disputate nell’arco del biennio agli ordini di Juwan Howard. In questa stagione Michigan si è presentata al torneo NCAA, dopo la cancellazione del 2020, forte del  primo seed (23-5) . La squadra è stata eliminata Élite Eight dai Bruins di UCLA, futuri finalisti.

Punti di forza

Franz Wagner compensa la mancanza di particolare atletismo con una reach notevole. Il suo frame fisico, prototipico per il ruolo, lo rende versatile e spendibile anche in situazioni di emegenza con cambi di marcatura in corso d’opera su diverse posizioni. Presenza costante sulle linee di passaggio con mani veloci, si distingue per istinti difensivi, in particolar modo quando subentra in aiuto dal lato debole.

Vigile e pronto all’intercetto. La sua intensità, spesso tradotta in intangibles che non vanno a tabellino, porta anche a recuperi e canestri in facili uno-contro-zero.

Se Michigan si è collocata a ridosso della top 10 a livello nazionale per percentuale concessa al ferro (dati Hoop math), parte del merito è anche di Wagner: leggendo d’anticipo le intenzioni dell’avversario, il tedesco ha spesso sfruttato la sua rapidità di piedi nello scivolamento difensivo per mettere il proprio corpo a protezione del canestro, negando linee di penetrazione facili. Nel suo secondo anno ad Ann Arbor ha triplicato il numero di assist, mantenendo tuttavia un eccellente rapporto tra passaggi vincenti e palle perse (2.33). Anche in virtù della conformazione del quintetto schierato da Juwan Howard – con il solo Dickinson come centro puro in campo–, Wagner ha partecipato in maniera fattiva alla battaglia sotto i tabelloni. Nonostante una stazza che ancora non gli consente di reggere al meglio i contatti fisici, non si è sottratto a taglia-fuori, incidendo con senso della posizione.

Punti deboli

Il “rischio” più grande riguarda lo sviluppo monodimensionale del suo gioco offensivo. Secondo i dati Synergy Sport Wagner è stato innescato per oltre un terzo dei possessi in situazioni di solo spot up e solo nove delle conclusioni vincenti da tre punti (su 41 realizzazioni complessive) sono non assistite.

Proprio da oltre l’arco sarà chiamato a  fare un ulteriore scatto in termini percentuali:  immaginando un volume di tiri in aumento nella collocazione ideale di 3&D specialista, dovrà avvicinarsi al 40%. La sua capacità di creare separazione dal palleggio, complice una meccanica piuttosto fluida ma da velocizzare, può senza dubbio progredire.

Nel mettere palla per terra per concludere al ferro ha dimostrato comunque buona efficacia.

Upside

Franz Wagner non ha certo un futuro da grandi numeri ma può  ritagliarsi un ruolo come solido two-way player nelle due metà campo.  La speranza è che riesca, a differenza del fratello, a trovare una collocazione propizia quantomeno per l’inizio di carriera. Nelle comparazioni più spinte, da migliore dei mondi possibili, Kevin O’ Connor di The Ringer l’ha addirittura  accostato – in prospettiva – a LaMar Odom. I precedenti di altre combo forward attualmente nella lega consigliano maggior prudenza, ma la trasversalità del suo impatto può senza dubbio rubare l’occhio di diversi scout NBA.

Draft projection

Wagner ha saltato per scelta la Draft Combine in modo da prepararsi per i workout individuali di questo mese. Invitato alla Green Room per il Draft, sembra fare al caso dei  Sacramento Kings, stando al profilo che Sam Vecenie di The Athletic indica come cercato da Sacramento. Ad oggi si sa di un probabile workout con un’ altra franchigia californiana: i Golden State Warriors. Difficilmente scivolerà fuori dalla Lottery, ed è anzi probabile un suo ingresso in Top 10. Guardando alle scelte a disposizione delle squadre sopra citate: Kings alla #9, Warriors con la settima e quattordicesima chiamata.

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