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I 7 giocatori rivelazione di questo inizio stagione NBA

Kendrick Nunn, Eric Paschall e Andrew Wiggins sono solamente alcune delle piacevoli sorprese di questo inizio stagione: vediamo chi sono gli altri giocatori rivelazione

Con il primo mese di regular season già alle spalle la stagione NBA sta entrando nel vivo, portando con sé diverse sorprese. Abbiamo già dato uno sguardo ai migliori tiratori da tre punti di questo inizio di stagione, e stiamo seguendo con interesse l’ottimo avvio di squadre come Dallas Mavericks. Ma le più grandi sorprese riguardano forse i singoli giocatori. Alcuni di loro infatti stanno vivendo una vera e propria trasformazione rispetto allo scorso anno, superando ogni più rosea aspettativa e diventando veri e propri giocatori rivelazione in questo avvio di stagione. Fra di loro ci sono rookie, sophomore, o giocatori che al termine dell’ultima regular season stavano affrontando una fase di declino: non ci resta che scoprire chi sono.

Statistiche aggiornate al 27 novembre

 

7. Malcolm Brogdon, Indiana Pacers

Cominciamo dunque da Malcolm Brogdon, che dopo la firma da free agent dello scorso luglio,  ha portato con sé davvero pochi problemi in Indiana. Nei primi tre anni della sua carriera a Milwaukee, infatti, la guardia ha dimostrato di saper fare un po’ di tutto: si è distinto come valido difensore su più posizioni, come cecchino da qualsiasi zona del campo – la scorsa stagione si è unito al 50-40-90 club – e come playmaker aggiunto.

Insomma, Brogdon ha lasciato intravedere un potenziale ancora non del tutto sfruttato ai Bucks: con il suo passaggio ai Pacers e il contemporaneo infortunio a Victor Oladipo, era quindi logico aspettarsi un salto di qualità. Cosa che in effetti è avvenuta: al suo debutto con la nuova maglia ha fatto registrare una prestazione da 22 punti e 11 assist, e da allora non ha dato segno di voler rallentare. Infatti, nel suo triennio a Milwaukee, il giocatore ha chiuso solamente 19 partite con almeno 20 punti, mentre in questo inizio di stagione ha già avuto 7 partite (su 12 disputate) da 20 o più punti.

Ma la guardia non si è fatta notare solamente per la sua produzione offensiva, anzi: è diventata il fulcro del gioco di Indiana, portando molto più spesso palla e servendo assist ai compagni. La palla rimane fra le sue mani per una media di 6.8 minuti a partita, un significativo salto in avanti rispetto ai 3.3 della scorsa stagione e, di conseguenza, ad alzarsi considerevolmente è stata anche la sua media assist, che da 3.2 nella stagione 2018-19 è passata addirittura a 8.2 in queste prime partite della stagione 2019-20. Sarà quindi la stagione della definitiva consacrazione per Malcolm Brogdon?

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