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NBA, San Antonio fa mea culpa: “Siamo imbarazzati”

La franchigia texana vive un momento di crisi: nella notte è arrivata la seconda sconfitta consecutiva con più di 30 punti di scarto e 135 punti subiti.

popovich

Partiamo da una statistica: in 22 stagioni NBA alla guida dei suoi San Antonio Spurs, Gregg Popovich aveva subito solo in 2 occasioni più di 135 punti; in questa regular season siamo invece già a quota 4 su 22 partite disputate. I numeri fanno paura e il buon Pop lo sa. Nella notte è arrivata una nuova pesante sconfitta, stavolta contro gli Houston Rockets, dove i punti di scarto sono stati 31 e i punti subiti 136 (risultato finale di 105-136, ndr). Solo pochi giorni prima gli Spurs avevano perso contro Minnesota con 39 punti di gap.

La situazione, come descrivono i numeri, è difficile e i giocatori sono pronti a prendersi le proprie responsabilità per il poco effort, almeno sul lato difensivo del campo:

“I ragazzi si sentono imbarazzati e sgonfiati, e giustamente”, ha detto Patty Mills dopo la partita di venerdì notte. “È il quadro generale, è quello che rappresentiamo quando mettiamo questa maglia. È per chi giochiamo. Tutto questo ci fa sentire onestamente imbarazzati. Dobbiamo invece capire che siamo qui solo per un breve periodo della nostra vita, scaricarci dalla pressione di vestire la maglia di San Antonio. Piuttosto dobbiamo esserne orgogliosi e tirare fuori il ‘pride’ di questa organizzazione.”

La partita contro Houston ha segnato la seconda sconfitta più pesante tra le mure amiche per gli Spurs ed è solo la seconda volta nella storia della franchigia che San Antonio subisce due sconfitte consecutive con 30 o più punti di scarto. L’ultima volta è avvenuta tra il 25 e il 27 novembre 1987 contro Indiana Pacers (133-102) e Detroit Pistons (143-111).

Nel post-partita sono arrivate anche le parole di un Gregg Popovich molto critico verso se stesso:

“Questo è un gioco in cui dobbiamo cercare di migliorare volta dopo volta, sotto tutti gli aspetti. Siamo ovviamente sconcertati della sconfitta e della confusione in attacco. Questo dipende molto dall’allenatore. Devo migliorare la squadra sotto questo punto di vista. Difensivamente, poi, dobbiamo cercare di aumentare lo sforzo e le scelte che facciamo su quel lato del campo. Abbiamo molto lavoro da fare.”

Gli Spurs si trovano attualmente in 14esima posizione ad Ovest con un record di 10-12. Una posizione a cui Pop non è di certo abituato a sostare.

 

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