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Mercato NBA 2020

Sette giocatori che potrebbero cambiare squadra entro la trade deadline

I sette nomi più caldi di queste ultime ore di mercato NBA, che potrebbero cambiare squadra via trade prima della deadline dell’8 febbraio

Tyreke Evans

Credits to gettyimages.com

Il gelido vento del rebuilding sta soffiando ormai da diverso tempo a Memphis: non è più mistero che Tyreke Evans sia sul mercato, tanto che i Grizzlies hanno deciso di tenerlo fuori squadra fino all’arrivo dell’offerta giusta. Mezza Lega ha allora bussato all’ufficio del GM Chris Wallace, alla ricerca di un giocatore come Evans che possa fare la differenza ai playoff: Celtics, Sixers, Heat, Bucks, Thunder e Cavaliers su tutti. Per l’ex Sacramento Kings la dirigenza dei Grizzlies chiede una scelta al primo giro in zona lottery. Probabilmente troppo per un giocatore che sarà unrestricted free agent a giugno, soprattutto in una Draft Class così ricca come quella del 2018.

Una trade per i Celtics, fra i primi ad interessarsi al giocatore, avrebbe senso se si pensa alle loro difficoltà a segnare nell’ultimo mese e mezzo – 103.2 di offensive rating, il terzultimo dato peggiore della Lega. Da tenere in considerazione è inoltre il fatto che Boston abbia già utilizzato parte della Disabled Player Exception di $8,4 milioni (pensata esclusivamente per i giocatori all’ultimo anno di contratto) per firmare Greg Monroe a $5 milioni, e che dunque potrebbero firmare il giocatore nativo di Chester con i restanti $3,4 milioni. Permangono però diversi interrogativi su come Evans potrebbe integrarsi in squadra (disponibile ad accettare un ruolo secondario in un sistema che esalta il collettivo piuttosto che il singolo? Ciò ne potrebbe intaccare l’apporto realizzativo?), ma soprattutto sugli assets che Danny Ainge potrebbe utilizzare. A Memphis interesserebbero molto i diritti della protected pick che i Celtics detengono (in origine degli stessi Grizzlies), la quale arriverà nel 2019 se compresa tra la 9° e la 30°, nel 2020 se fra la 7° e la 30° o nel 2021 (in quest’ultimo caso scelta non protetta). Se Ainge si dichiarasse disposto a cedere un giovane (Yabusele? Nader?), sarà altrettanto disposto a cedere anche una scelta al primo giro per un giocatore in scadenza? Noi crediamo di no, visto il suo attaccamento a tali scelte.

Con l’infortunio di Roberson, i Thunder hanno urgenza di trovare al più presto una nuova ala: Tyreke Evans potrebbe fare al caso loro. L’attacco è incentrato sul trio Westbrook-George-Anthony, dunque aggiungere un altro realizzatore con buone doti di playmaking quale è Evans, significherebbe farlo partire dalla panchina per rinforzare una second-unit non all’altezza, dove il solo Raymond Felton sembra costituire una minaccia per le difese avversarie. Problema: Oklahoma ha ben pochi assets da offrire. La scelta al primo giro del 2018 che tanto interesserebbe ai Grizzlies sarà infatti ceduta ai Timberwolves.  Pure i Bucks sono sull’ex Pelicans, dal momento che con il cambio di allenatore il loro gioco si è spostato maggiormente sul tiro da tre punti, ed Evans in questa stagione sta tirando con un ottimo 41% da dietro l’arco. Milwaukee però non riuscirebbe a soddisfare le richieste della franchigia, poiché le scelte del Draft 2018 sono andate a Phoenix per ottenere Bledsoe. I Bucks si vedrebbero dunque penalizzati rispetto alla concorrenza.

Ci sono poi gli Heat, che hanno ricevuto una Disabled Player Exception da $5,5 milioni in seguito all’infortunio di Dion Waiters. La formula potrebbe essere utilizzata proprio per firmare Evans, il cui contratto è di $3,29 milioni. Anche se Miami ha una folta presenza di guardie in rotazione, l’assenza di Waiters si fa sentire in fase realizzativa e di passaggio: dopo il suo infortunio, la loro capacità di segnare in layup andando in penetrazione è scesa da una media di 50,7 punti a 43,6 punti a partita, passando dal terzo al nono posto nella classifica della Lega. Anche i Sixers potrebbero essere candidati idonei a concludere l’affare: a differenza delle altre squadre hanno spazio sufficiente per rifirmarlo a cifre maggiori qualora decidessero di tenerlo in rotazione anche in futuro. Potrebbe dunque essere trattabile da entrambi uno scambio che vedrebbe come base di partenza Evans ed uno tra McLemore (che guadagna $5,2 milioni) e Ennis III (contratto da $3 milioni), in cambio di Bayless ($9 milioni) ed Anderson ($1,5 milioni), oltre alla tanto desiderata scelta dei Sixers.

I Grizzlies non hanno comunque fretta, e con una lista d’attesa così lunga quasi sicuramente attenderanno il termine della deadline sperando che arrivi l’offerta giusta: d’altra parte gli scambi degli ultimi anni ci hanno insegnato che più il tempo stringe, maggiori sono le possibilità che il valore delle offerte aumenti.

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