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Wanda Durant: “E’ un giorno triste. La reazione è stata offensiva”

Le dichiarazioni amareggiate di Wanda Durant, madre della stella di Golden State, per l’accoglienza riservata dai tifosi di Oklahoma City a suo figlio

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“Noi in questo posto abbiamo riversato tutto il nostro cuore. Non solo lui, tutta la nostra famiglia”

Sembrano amareggiate molto più che colme di rabbia le dichiarazioni rilasciate da Wanda Durant, madre del ben più noto Kevin, a margine della partita vinta dai Warriors alla Chesapeake Arena di Oklahoma City per 130-114, quella che per diversi anni era stata la seconda casa di suo figlio. Un’arena che – come facilmente pronosticabile – ha riservato un’accoglienza tutt’altro che amichevole al numero #35, non ancora perdonato per la scelta compiuta questa estate di abbandonare i Thunder per accasarsi alla franchigia della Baia.

Le cose più crudeli che voi potreste dire, loro le hanno dette questa sera a mio figlio. E’ stato davvero molto offensivo.

La stessa Wanda è stata travolta personalmente dalle ire di alcuni tifosi dei Thunder, i quali, vedendola seduta dietro la panchina di coach Kerr, hanno avvertito l’impellente necessità di avvicinarla per poter insultare suo figlio guardandola negli occhi.

Lo hanno definito una vipera, un venduto, una p*****a. E’ solamente un giorno molto triste. Io capisco il fatto che loro lo amassero, lo capisco davvero. Ma quegli insulti, le persone con i cupcakes sulla schiena…Io non dovevo abbassarmi al loro livello.

Una serata difficile quella di mamma Durant, incapace di trattenere le lacrime al termine della partita quando, dopo il suono della sirena, ha visto il figlio venire ad abbracciarla.

Questa non è la prima volta che torno qui da quando Kevin è andato via. Forse è la quarta, o la quinta. E ogni volta che torno è come se le persone avessero paura di dirmi qualcosa di carino. Li senti solo sussurrare: ‘Quella è sua madre. Ooooooh!'[…]Ci sono persone che mi dicono che ancora lo amano. Poi però vedi quelli che distruggono la sua maglia. Mio figlio ha dato tutto il suo cuore e la sua anima per questa città, per otto lunghi anni, ed è davvero dura vedere come lo trattano solo perché ha deciso di andare in un altro posto.

GUARDA ANCHE – IL RECAP COMPLETO DELLE ULTIME PARTITE

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