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Cleveland Cavaliers

Il GM di Cleveland: “Questa mancanza di impegno non è accettabile. Siamo delusi per l’andamento della stagione”

In casa Cleveland Cavaliers, la stagione che doveva essere della rinascita è divenuta pian piano un’ennesima lotta per la sopravvivenza in una Conference (la Eastern) che, visto il livello non eccelso delle contendenti, dava loro un’alta probabilità di accedere comodamente alla postseason, sia pure per una “toccata e fuga”; il momento attuale dei Cavs , per le premesse di inizio stagione,  è dunque certamente insoddisfacente per il front office della franchigia, con Chris Grant, GM di Cleveland, che non ha mancato di far notare nelle sue recenti dichiarazioni la frustrazione e la delusione che si respirano a pieni polmoni dalle parti dell’Ohio:

“Siamo noi i responsabili di questa situazione, tutti noi, me incluso” – ha dichiarato Grant – “Tutto questo è molto frustrante e soprattutto è deludente per i nostri tifosi. I nostri fan meritano di meglio.”

I Cavs sono al momento 11esimi in classifica a Est, con un record di 16 vittorie e 29 sconfitte, e in più l’ulteriore onta di non essere stati capaci fin qui di sfruttare appieno il fattore campo, posto che la Quicken Loans Arena è stata violata dagli ospiti dei Cavs per ben 12 volte a fronte di 11 vittorie dei padroni di casa (nelle ultime cinque partite in casa il record è di 1-4).

“Questa mancanza di impegno non è accettabile. Al momento non siamo nemmeno vicini al nostro vero livello né a dove avremmo voluto arrivare” – ha continuato Grant.

Il disappunto per la situazione attuale certo non può non estendersi al proprietario della franchigia Dan Gilbert, che avendo visto LeBron James infilarsi alle dita due anelli dopo “The Decision”, avrebbe voluto tornare competitivo il prima possibile; tuttavia Chris Grant, chiudendo le proprie dichiarazioni, è sicuro che, nonostante tutto, Gilbert rimanga sempre fiducioso nei confronti del front office e della squadra:

“Dan vuole vincere, la gente lo sa. È fiducioso e capisce il momento della squadra. Si fa coinvolgere molto dal nostro lavoro, fa domande e discute spesso con noi, ma nella maniera giusta; fa quello che noi ci aspettavamo da un proprietario appassionato come lui. È stato davvero comprensivo fino a questo punto, ma allo stesso tempo è ovvio che voglia vederci vincere, come dovremmo essere in grado di fare.”

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