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Attacco bilanciato per gli Heat, Miami sul 2-1

I campioni in carica si sono aggiudicati gara-3 sbancando la Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis, portandosi in vantaggio 2-1 nella serie. Per Miami l’intero quintetto base in doppia cifra, fatto più unico che raro in questa postseason. Top scorer il solito James, da segnalare l’ottima produzione offensiva di Udonis Haslem. Per i Pacers, alla prima sconfitta casalinga di questi Playoffs, non bastano le doppie doppie di West e Hibbert.

Subito i primi aggiustamenti da parte di coach Spoelstra. Hibbert raddoppiato nei primi possessi e Bosh aggressivo sin da subito, sia col piazzato dalla lunga distanza che con movimenti ravvicinati. Gli attacchi sono prolifici per la prima volta nella serie, con pochi errori al tiro e percentuali impensabili fino alla palla a due. Al primo timeout è 22-19 per gli ospiti. Con West in panchina gli Heat ricorrono al quintetto piccolo con Shane Battier in campo. Chi invece sembra rinato è la colonna della squadra, Haslem, autore di 8 punti nel primo parziale. Lebron costeggia la partita sino all’ultimo minuto, dove prova le prime accelerazioni. Con percentuali molto alte il primo quarto si chiude con Miami in vantaggio 34-30.

Qualche preoccupazione per i tifosi di Indiana ad inizio secondo periodo, con Hibbert che prende la via degli spogliatoi. Fortunatamente, il centrone di Georgetown tornerà sul parquet dopo pochi minuti. Altro accorgimento tattico degli Heat: le ricezioni in post di James. Tirando indifferentemente di destro e di sinistro il numero 6 contribuisce al primo vantaggio in doppia cifra nella serie per la sua squadra, 42-32. Il ritorno di West sancisce ampi minuti di quintetto lungo per Miami. L’ex Hornet tiene a galla i suoi in un momento difficile, con punti, rimbalzi e liberi a volontà; chiuderà a 16 il primo tempo. Prima tripla per Ray Allen dopo due partite di astinenza e, dopo un floater di LBJ, il punteggio alla sirena è 70-56 per gli ospiti, che hanno tirato col 63%, perdendo un solo pallone. Si tratta del maggior punteggio per gli Heat all’intervallo in questa postseason e, viceversa, il massimo di punti concessi dopo 24 minuti da Indiana. Per Miami quota 70 è inoltre record franchigia. 12 nel quarto per James e 18 complessivi. Al solito, quieto primo tempo di Paul George, come successo nelle due gare in Florida.

Nel terzo quarto i Pacers cercano lo sforzo massimo. Aggressivi in difesa, decisi in attacco, guidati dalle accelerazioni di Stephenson e dai 10 punti nel quarto di George. Si spiega così il parziale di 11-2 con cui i padroni di casa ricuciono lo strappo sino al -7, approfittando anche del quarto fallo di Bosh e Haslem. E’ il momento decisivo della partita, di questa pivotal game-3. Nonostante un James meno coinvolto, sono due i protagonisti del 9-1 con cui gli ospiti tornano sul +15. Wade, sotto gli occhi del suo allenatore a Marquette, attacca maggiormente il canestro, segnando o trovando lo scarico per un compagno ben appostato. Chalmers gioca la sua miglior partita, realizzando 7 punti nel quarto nonostante i soliti problemi alla spalla e qualche forzatura di troppo. 91-76 Heat prima degli ultimi 12 minuti di gioco.

Gli ospiti capiscono che è il momento di azzannare alla giugulare la gara. Dopo Allen si sblocca anche Battier da tre punti, nel mezzo di un parziale di 10-2 che porta Miami sul +21. La gara è sostanzialmente finita, nonostante un mini-riavvicinamento di Indiana a 15 lunghezze di disavanzo. I campioni in carica controllano e gli ultimi minuti sono di puro garbage time con le panchine svuotate. 114-96 il punteggio finale.

22 James, 18 e 8 assist D-Wade, 15 Bosh e 17 Haslem, il suo massimo dai Playoffs del 2006 contro i Nets. Bene ancora Andersen con 9 punti, senza errori al tiro, e 9 palloni arpionati. Per i Pacers 21+10 West e 20+17 Hibbert, con 7 rimbalzi offensivi e 12/15 dalla lunetta. 19 per Hill e solo 13 per George.

Miami chiude col 54,5% al tiro contro il 39,7 degli avversari. Gli Heat tuttavia hanno tirato peggio da tre, 43% contro l’elevato 57 di Indiana. Per la prima volta i campioni in carica perdono di gran lunga la lotta a rimbalzo, 45-36, concedendone ben 18 in attacco, dopo aver tenuto botta nelle prime due gare. Altra anomalia statistica la vittoria Pacers nei punti in contropiede, 10-5. Nella “normalità” invece il 52-36 nei punti in vernice per James e compagni.

L’exploit di Haslem ha permesso a Spoelstra di tenere più a lungo il quintetto lungo, nonostante l’evidente disparità nella lotta a rimbalzo. Tuttavia, anche con Battier in campo, Indiana non ha martellato con continuità la palla dentro, come successo invece nelle prime due equilibrate sfide. Per gli Heat il lavoro in post di Lebron ha permesso di colmare le lacune che sono ancora evidenti nel tiro da tre, dove i Pacers stanno difendendo con efficacia. Nella notte italiana tra martedì e mercoledì Indiana ha l’importante occasione di riportare la serie in equilibrio prima di tornare in Florida.

Alessandro Scuto

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