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Rodman: “Nel Dream Team avrebbe dovuto giocarci Isiah Thomas, non Larry Bird.”

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Rodman

Dennis Rodman ha giocato sia con Isiah Thomas che con Michael Jordan. The Worm ha fatto parte dei Bad Boys di Chuck Daly (con cui ha vinto due titoli: 1988-1989 e 1989-1990) e dei leggendari Chicago Bulls di MJ, Coach Zen e Scottie Pippen (con cui invece ha trionfato ininterrottamente dal 1996 al 1998). A 23 anni di distanza dall’epico cammino olimpico del Dream Team, Rodman è intervenuto per dirimere, a modo suo, la storica diatriba tra Thomas e Jordan (con MJ che, a quanto pare, avrebbe messo il suo veto sulla partecipazione di Zeke alle Olimpiadi). Rodman si è schierato, come spesso accade, a favore della “minoranza”, supportando Thomas e affermando che sarebbe dovuto essere Larry Bird – all’epoca a fine carriera – a essere escluso dalla spedizione cestistica a stelle e strisce. Rodman ha affermato:

“Io credo che Isiah sarebbe dovuto essere in quella squadra, se lo meritava. Penso che, anche se molte persone continueranno a negarlo, avrebbe dovuto giocare nel Dream Team al posto di Larry Bird.”

 

L’ala grande ex Pistons e Bulls ha parlato delle condizioni fisiche dell’allora trentaseienne Bird:

“Larry era dolorante, infortunato, riusciva a fatica a stare in campo; era arrivato in fondo. Certo, il trattamento di riguardo che ha ricevuto è comprensibile, per tutto quello che ha fatto per il basket. Ma io continuo a dire che nel Dream Team avrebbe dovuto giocarci Isiah Thomas, non Larry Bird.”

 

Isiah Thomas all’epoca, a 31 anni, era uno dei migliori giocatori dell’NBA. Zeke stesso ha affermato, qualche tempo fa, quanto la mancata convocazione per le Olimpiadi 1992 sia rimasta una macchia indelebile in un curriculum per il resto colmo di risultati straordinari. Bird, dal canto suo, si è ritirato dal basket giocato subito dopo la spedizione olimpica, giusto in tempo per lasciare l’NBA definitivamente in mano a quello che sarebbe diventato di lì a poco il più forte giocatore di basket di tutti i tempi; per lasciare l’NBA in mano proprio a Michael Jordan e ai suoi Bulls, ai Bulls di Coach Zen, di Scottie Pippen e di Dennis Rodman.

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