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Eurobasket 2015

Attacco e soprattutto tanta ottima difesa. L’analisi di Italia – Israele

Più 30. Soli 52 punti subiti. Difficile chiedere di più ad una squadra di fronte al primo vero elimination game del torneo. Israele, mai apparsa così debole ed in balia dell’avversario nella prima settimana di gioco, è stata letteralmente travolta dal ciclone azzurro.

Una squadra che in soli 8 giorni (sembra passata un’eternità) è riuscita a trasformare le sue carenze in punti di forza. La difesa ad esempio? Complessa in tutte le gare del girone, diventa decisiva e vincente contro il team mediorientale. I rimbalzi? 46 a 36 dice il computo finale a Lille. A nostro favore però.

E poi la capacità di superare imprevisti e avversità. Datome costretto a sedersi per il resto dell’Europeo? Sale in cattedra Aradori. Bargnani fermato ai box a fine primo tempo sul +10? Si torna in campo con Cusin e Melli e si allunga il parziale.

Sta diventando sempre più una questione di mentalità e non di interpreti. Certo, riusciamo di volta in volta ha trovare il nostro trascinatore, il nostro leader. Anche perché di frecce in faretra ne abbiamo parecchie.

Questa la classifica marcatori, per mutuare la terminologia calcistica. Poco valida sotto il profilo statistico (non sto qui ad annoiarvi sulla normalizzazione rispetto ai possessi, ritmi di gioco, Pace ecc ecc), ma molto indicativa della potenza di fuoco di cui l’Italia dispone.

Questi sono i primi 10 di tutto l’Europeo. Il terzo, il quarto e il sesto vestono azzurro. Un triunvirato che senza forzare alla ricerca di canestri, riesce di volta in volta a trovare il leader di giornata. E’ toccato a Gallinari, poi a Belinelli e ieri a Gentile.

27 punti, 5 rimbalzi, 8 falli subiti, ma soprattutto tanta ottima difesa. Basta guardare al primo possesso della gara.

Accoppiamento in single coverage su Eliyahu, ottimo giocatore dotato di una vasta gamma di movimenti offensivi, anche spalle a canestro. Tutti e 4 i compagni sono flottati sul lato debole, lasciando tutta la metà campo a disposizione del numero 8 in canotta bianca.

Gentile prima prova a rubare palla da dietro. Poi Eliyahu tenta di liberarsi con una virata della marcatura della pantera di Maddaloni. Il risultato?

Palla rispedita gentilmente al mittente. Subito, dopo 20 secondi. A mettere in chiaro le cose. Pronti sin dalla palla a 2. Così come dall’altra parte, si parte forte con una delle tante specialità della casa (di cui speriamo di poter disporre anche nelle prossime gare).

Il pick&pop 4-5 tra Gallinari e Bargnani.

Danilo “interpreta” la parte del piccolo, ossia quello con la palla in mano (nonostante sfiori i 210 centimetri). Dato che nella tabella realizzativa vista poco per trovare il suo nome basta fermarsi alla posizione numero 3, il difensore deve provare a tutti i costi a passare davanti al blocco di Bargnani.

Allo stesso modo Fisher, il lungo israeliano sulla lunetta del tiro libero, è costretto a disinteressarsi del suo uomo (sempre Bargnani) per non concedere facili linee di penetrazione al Gallo.

Ciò che si ottiene però è questo. Due uomini su Gallinari (e come dargli torto) e il numero 9 azzurro aperto e pronto a riceve dietro l’arco. Pick and Pop, ossia blocco e mi apro, non ruoto verso canestro. Bargnani ha raggio di tiro anche da lì.

Interessante è anche il frame successivo.

Israele tenta una extra rotazione su Andrea (che tira lo stesso e realizza il canestro da 3), lasciando totalmente libero Gentile. Il miglior penetratore del roster italiano con una prateria dinanzi a sé.

Un gioco che lascia per forza di cose scoperto qualcosa. La coperta difensiva risulta sempre troppo corta. Uno dei tanti, tantissimi modi per poter mettere in difficoltà qualsiasi avversaria. Anche la Lituania mercoledì sera alle 21.

Ormai siamo in ballo, siamo tra le prime 8 d’Europa.

Sognare non costa davvero nulla. #SiamoQuesti

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