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SALARY CAP NBA

1.6 OPZIONI E GARANZIE CONTRATTUALI

I contratti, spesso e volentieri, contengono una serie di opzioni che possono modificarne, a discrezione di una delle due parti, la durata originaria. Le opzioni contrattuali, almeno all’interno dei confini NBA,  permettono al giocatore stesso o alla squadra di poter allungare il rapporto di lavoro. Una volta esercitata, l’opzione non può successivamente essere revocata. Esistono tre tipologie di opzioni:

  • Team Option: i contratti che prevedono l’apposizione di questa opzione, permettono ad una franchigia di poterla esercitare. Non può essere inserita più di una opzione squadra su un contratto, ad eccezione di quanto previsto all’interno dei ‘rookie scale contract’ (2 anni garantiti + 2 anni in team option).

Esempio: Chauncey Billups, storico play dei Detroit Pistons, era legato da un contratto biennale con la franchigia del Michigan. Il secondo anno però era a discrezione della squadra che poteva decidere di non esercitare la team-option e lasciar ‘scadere’ il contratto in essere, cosa realmente accaduta.

Contratto 2013 Chauncey Billups (Detroit Pistons): 2 anni / $2.500.000 garantiti + $2.500.000 in team option.

Stagione Salario
2013-2014 $2.500.000
2014-2015 $2.500.000 (Team Option)
2015-2016 Unrestricted Free Agent
  • Player Option: i contratti che prevedono questa opzione permettono ad un giocatore di poterla esercitare. Come sopra, non può esistere più di una player-option all’interno di contratto. Tutti i contratti con player option contengono una clausola che indica se il giocatore riceverà il suo stipendio nel caso in cui venga tagliato dalla squadra prima che possa esercitare tale opzione.

Esempio: Chris Andersen, giocatore dei Miami Heat, ha un contratto di due anni, il secondo in player-option. Andersen può decidere o meno se esercitare l’opzione per il secondo anno ed allungare così la sua permanenza a Miami. Se non la esercita, il rapporto tra le due parti si interrompe alla fine della stagione 2013-2014. Il giocatore ha deciso ad inizio estate di esercitare tale opzione.

 Contratto Chris Andersen (Miami Heat): 2 anni / $2.847.997 totali

Stagione Salario
2013-2014 $1.399.507
2014-2015 $1.448.490 (Player Option)
2015-2016 Unrestricted Free Agent
  • Early Termination Option (ETO): il giocatore che può beneficiare di una ETO, ha il potere di terminare anzitempo il rapporto di lavoro con una franchigia. L’ETO può essere utilizzata solamente dopo il quarto anno, il che vuol dire che la durata del contratto tra giocatore e squadra deve essere di 5 stagioni. Non è permessa l’apposizione di un’ETO nell’estensione dei contratti di giocatori veterani.

Esempio: Chris Paul, playmaker dei Los Angeles Clippers, è legato alla franchigia losangelina con un contratto quinquennale. Paul, al termine del quarto anno, può decidere se terminare l’avventura ai Clippers, rinunciando così a più di $24 milioni garantiti nella stagione 2017-2018.

Contratto Chris Paul (L.A. Clippers): 5 anni / $107.343.478 

StagIone Salario
2013-2014 $18.668.431
2014-2015 $20.068.563
2015-2016 $21.468.696
2016-2017 $22.868.828
2017-2018 $24.268.960 (ETO)
2018-2019 Unrestricted Free Agent

Le parti possono decidere durante l’anno di modificare il contratto cancellando l’opzione o l’ETO. Non possono esistere più opzioni (Player o Team Option + ETO) nello stesso contratto. Le uniche due eccezioni a questa regole riguardano contratti previsti dal ‘rookie scale’ e quelli stipulati sotto il precedente contratto collettivo. Prima del 2011 potevano essere stipulati contratti di sei anni, con apposizione dell’ETO al quinto anno e una player option nel sesto. Esempio lampante di questa situazione era rappresentato dal contratto di LeBron James.

Esempio: LeBron James ai Miami Heat era legato da un contratto di 6 anni firmato nel 2010, quindi sotto il precedente CBA. Al termine della stagione 2013-2014, James poteva decidere di terminare anzitempo il rapporto con la franchigia della Florida sfruttando l’Early Termination Option. Nel caso in cui non avesse voluto esercitare tale diritto, LeBron avrebbe continuato a giocare per un altro anno negli Heat. Successivamente avrebbe potuto decidere se esercitare la player option per la stagione 2015-2016 e incassare così altri $22 milioni. La realtà dei fatti ha portato LeBron ad esercitare questa clausola e liberarsi del contratto con Miami, tornando a Cleveland.

Contratto LeBron James ai tempi dei Miami Heat: 6 anni / $109.837.500 totali

Stagione Salario
2010-2011 $14.500.000
2011-2012 $16.022.500
2012-2013 $17.545.000
2013-2014 $19.067.500
2014-2015 $20.950.000 (ETO)
2015-2016 $22.112.500 (Player Option)
2016-2017 Unrestricted Free Agent

ETO e Player Option possono apparire la stessa cosa, ma in realtà esistono piccole differenze che le rendono distinte una dall’altra:

  • la player option può essere applicata in qualsiasi contratto pluriennale, mentre l’ETO solamente in contratti di 5 anni.
  • Il salario accordato con player o team option non può essere inferiore a quello dell’anno precedente, questa disposizione non vale per l’ETO.
  • Nel caso in cui un giocatore abbia utilizzato l’ETO, non potrà più rinnovare il contratto con l’ormai sua ex squadra. Nel caso in cui invece il giocatore non abbia esercitato la player option, il giocatore può ancora trovare un accordo per l’estensione contrattuale con il team.
  • Nella valutazione di una trade, i contratti che prevedono la presenza dell’ETO vengono conteggiati totalmente, mentre i contratti con Player Option escludono lo stipendio dell’anno in opzione.

I giocatori e le squadre, nel caso in cui volessero esercitare l’opzione in proprio favore, lo possono fare rispettando limiti di tempo stabiliti dal CBA. In linea generale la finestra entro cui esercitare la proprio opzione è aperta fino al 30 giugno dell’anno in cui l’opzione stessa potrebbe avere effetto. Detto questo, tale periodo limite può essere anticipato in base a singole trattative effettuate tra squadra e giocatore. Esistono però alcune situazioni che necessitano tempi diversi per l’esercizio dell’opzione:

  • Nei casi di team option presenti nei contratti stipulati in base al “rookie scale”, le squadre debbono dichiarare di voler esercitare l’opzione entro il 31 ottobre dell’anno precedente all’opzione stessa.
  • La finestra per i giocatori che potrebbero diventare restricted free agent chiude il 25 giugno dell’anno in cui l’opzione stessa potrebbe avere effetto. Anche in questo caso, il periodo limite può essere anticipato in base alle singole trattative tra le parti.
  • Se il contratto contiene una clausola che indica che il giocatore non riceverà il salario dell’anno in opzione nel caso in cui la squadra decida di tagliarlo prima che l’atleta stesso possa esercitarla, allora la finestra non potrà aprire prima del giorno seguente dell’ultima partita stagionale della squadra. La finestra di mercato, a meno di particolari modifiche decise tra le parti, chiuderà il 30 giugno dell’anno in cui l’opzione potrebbe avere effetto.

Non c’è alcuna scadenza e alcuna azione da fare nel caso in cui una squadra o un giocatore non voglia esercitare l’opzione o l’ETO.

Non tutti i contratti sono interamente garantiti: nella NBA moderna la maggior parte dei contratti sono interamente garantiti, solitamente quelli dei giocatori veterani, ma esistono anche giocatori con contratti parzialmente garantiti, dove la piena garanzia contrattuale è legata a clausole stabilite in sede di trattativa. Ci sono diverti tipi di situazioni che possono trasformare un contratto non-garantito in garantito e viceversa in base ad accordi tra giocatore e squadra, e queste sono: morte del giocatore, infortunio durante partita o allenamento, malattia, disabilità mentale occorsa durante la stagione sportiva.

Tutte queste serie di eventi possono portare, laddove c’è accordo reciproco, ad avere garanzie contrattuali, tranne nel caso in cui tali situazioni si siano verificate per imperizia da parte dell’atleta, per esempio: abuso di alcool, di sostanze proibite o per infortunio durante un evento non collegato con la professione del giocatore. Come detto possono essere stipulati contratti parzialmente garantiti, dove la parte rimanente è legata al raggiungimento di risultati, quali possono essere giocare un certo numero di partite, punti segnati durante la stagione o altre tipologie di requisiti stabilite dalle parti. Esiste anche la possibilità di trasformare un contratto parzialmente garantito in totalmente garantito in base alla permanenza nel roster della squadra dopo una data fissata.

Esempio: Ryan Gomes ad inizio Settembre 2013 ha firmato un contratto annuale con gli Oklahoma City Thunder pari a $1.186.459: $25.000 garantiti se non fosse stato tagliato prima dell’1 Settembre 2013, $50.000 garantiti se non fosse stato tagliato prima dell’1 Ottobre, altri $25.000 se il giocatore fosse ancora in squadra dopo la prima partita di regular season e il resto del salario se il giocatore fosse rimasto nel roster dopo il 10 Gennaio. Gomes venne ceduto il 7 Gennaio 2014 ai Boston Celtics che lo tagliarono nelle ore successive all’acquisizione. Con questa azione al giocatore non venne riconosciuto il salario restante, ossia $1.086.459.

 

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