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NBA Playoff preview: New York Knicks vs Miami Heat

Una serie che, da qualsiasi punto la si guardi, porta il segno indelebile di Pat Riley. Non è un brutto inizio.

Jalen Brunson Knicks

Per la sesta volta nella storia dei Playoff NBA una numero 8 ha eliminato la numero 1 al primo turno: non accadeva dal 2012. A tanto dobbiamo risalire anche per trovare l’ultimo incrocio postseason tra Miami e New York. Se gli Heat esultano alla luce dell’upset confezionato contro Milwaukee, detentrice del miglior record nella lega, a New York c’è grande euforia dopo il superamento del round inaugurale, dieci anni dopo il precedente del 2013.  La serie vale l’accesso alle Eastern Conference Finals, proprio quel palcoscenico che ha reso Heat contro Knicks uno dei duelli simbolo della NBA tra fine anni Novanta e Nuovo Millennio.

 

 

 

Precedenti stagionali

Quando il primo di quattro incroci stagionali previsti dalla schedule fa capolino a inizio febbraio, si è portati naturalmente a osservare il calendario con un occhio diverso. Sebbene il parziale dica 3-1 New York, lo scarto nello score tra Heat e Knicks è sempre stato inferiore alla doppia cifra. Un uso sapiente del challenge da parte di Spoelstra nel finale della gara n° 1 “convertì” un fallo fischiato ai suoi in una palla persa per gli avversari, garantendo a Tyler Herro la chance per il game-winner: tentativo lungo sul secondo ferro e vittoria Knicks 106-104. Un mese più tardi, a campi invertiti, gli ultimi possessi furono a dir poco rocamboleschi, ma la spuntarono di nuovo i bluarancio, all’ottavo successo consecutivo, in quel passaggio di regular season.

 

Tiro allo scadere, stavolta sì vincente, a firma di un implacabile Julius Randle (43 punti con 25 tiri), che firmò la terza miglior prestazione della sua annata. L’All-Star di New York non brillò altrettanto in occasione del terzo match, l’unico vinto da Miami. Reduce dal season-high di 57, il lungo ex Lakers e Pelicans venne tenuto a 15 punti e gli Heat, caldissimi da oltre l’arco nel quarto periodo, si imposero 127 a 120. Randle, Randle, Randle, Randle. L’insistenza sul suo nome non è un caso dato che l’ultima partita tra le due formazione, di lì a una settimana, coincide con l’infortunio che ancora ne limita l’impiego. La vittoria dei Knicks 101-92 sarà stata episodica o risulterà replicabile, a parità di condizioni, per quattro delle sette partite in programma. Sarà la serie a dircelo, dunque proviamo a sviscerarne alcuni elementi d’interesse.

 

Chiavi tattiche/Giocatori da seguire

Fa sempre male dover partire dal conto delle defezioni, ma la cronaca incombe: Spoelstra ha perso Tyler Herro in Gara 1 contro i Bucks e Victor Oladipo in Gara 3 contro i Bucks. Non va meglio dalle parti del Madison Square Garden dove, alla vigilia di Gara 1 delle Eastern Conference Semifinals, è forte la sensazione di dejà vu rispetto a un paio di settimane fa. Randle è ancora in dubbio ma Tom Thibodeau trova parziale consolazione nel probabile recupero di Quentin Grimes. Durante la serie di regular season Knicks-Heat il sophmore in uscita da Houston ha fatto registare 16.5 punti di media (terzo miglior dato contro un’avversaria della Eastern Conference).

 

Al contributo offensivo va aggiunto, inoltre il lavoro difensivo su Jimmy Butler, che proprio Grimes sarà chiamato a “replicare” per buona parte della serie. Contenere Butler, già ma come? Ora più che mai è il volto per eccellenza del claim scelto per la postseason 2023: Playoff Mode. Un uomo in missione.

 

New York ha tenuto Cleveland sotto i 100 punti in quattro delle cinque sfide del primo turno; alla luce del pace factor tendenziale delle due squadre in regular season – sulla carta ci aspetta una serie più intensa che spumeggiante; più Playoff old style, qualsiasi cosa vogliate includere in quest’etichetta. Brunson floor generale per i bluarancio in grande spolvero già contro Cleveland. Occhi puntati però sotto i tabelloni sul duello ravvicinato Adebayo-Mitchell Robinson: Miami dovrà limitare lo scarto nella battaglia a rimbalzo, per non dare agli avversari seconde opportunità. I Knicks hanno punito così Cleveland, concretizzando da rimbalzo offensivo il 18.3 dei punti segnati nelle cinque serate (91). Coach Spoelstra otterrà lo stesso rendimento dalla sua second unit, che tanto bene ha fatto contro Milwaukee? Stanti le assenze, è scontato che da quest’elemento passi molto dell’eventuale successo di Miami nella serie.

Pronostico

Una serie che, da qualsiasi punto la si guardi, porta il segno indelebile di Pat Riley. Non è un brutto inizio. Secondo Stephen A. Smith, Jimmy Butler uscirà sconfitto in questa serie e tanto ci basta per augurarci un paio di cinquantelli da vero Jimmy Buckets. Scherzi a parte, il nostro pronostico a poche ore dalla prima palla due non si discosta molto da quella del guru di ESPN. Knicks avanti, ma non disprezzeremmo una gara 7.

 

New York Knicks (5) vs. Miami Heat (8): gli orari italiani della serie

Gara 1: domenica 30 aprile, alle 19:00 | Miami @ New York

Gara 2: notte italiana tra martedì 2 e mercoledì 3 maggio, all’1:30 |Miami @ New York

Gara 3: sabato 6 maggio ore 21:30 | New York @ Miami

Gara 4: notte italiana tra lunedì 8 e martedì 9 maggio, all’1:30 | New York @ Miami

* Gara 5: mercoledì 10 maggio, orario da definire | Miami @ New York

*Gara 6: venerdì 12 maggio, orario da definire | New York @ Miami

* Gara 7: notte italiana tra lunedì 15 e martedì 16 maggio, alle 2:00 | Miami @ New York

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