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Luke Walton: “Ai Lakers non potevo dire di no”

Il nuovo capo allenatore dei gialloviola torna sulle motivazioni che l’hanno spinto ad accettare l’incarico

Dopo 2 stagioni da assistente allenatore ai Golden State Warriors e una parentesi, breve ma intensa,  da interim HC, coincisa  con il periodo lontano dai campi di Steve Kerr (39-4 il record), Luke Walton era pronto al grande salto: il 30 aprile scorso è diventato capo allenatore dei Los Angeles Lakers.

ORGOGLIO GIALLOVIOLA Il nuovo HC è tornato recentemente  sulle motivazioni che l’hanno spinto ad accettare la sfida targata  “purple and gold” nella delicata fase di transizione post Kobe:

L’obiettivo è quello di restituire alla franchigia il prestigio e la reputazione che merita. Questo è stato un fattore assolutamente determinante nella scelta. Sono orgoglioso di essere un ex Laker, di essere stato parte  di una squadra che ha vinto titoli (2009 e 2010) ed è passata attraverso momenti difficili e tutto il resto. Questa era un’opportunità alla quale non potevo dire di no.

Prima della sconfitta maturata nella notte tra martedì e mercoledì contro i  Mavs, i Lakers erano  reduci da 3 vittorie in fila e registravano un record positivo per la prima volta dal 2013 (10-9 la partenza di quella stagione).

Leggi anche- Luke Walton è il nuovo allenatore dei Lakers

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