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Playoffs NBA 2015

Rockets vs Mavs: dichiarazioni post gara 1

rockets

Il primo atto del derby texano tra Rockets e Mavericks se lo aggiudica Houston, che sfrutta il fattore campo vincendo 118-108 e portandosi sull’1-0 nella serie di primo turno della Western Conference. Nel dopogara tante le parole ed i commenti dei protagonisti della partita. Ecco le dichiarazioni raccolte dalla press zone del Toyota Center.

HOUSTON ROCKETS

Coach Kevin McHale

Abbiamo giocato una partita intelligente, cercando di leggere bene le varie situazioni in entrambe le metà campo. Per esempio James (Harden, ndr) ha segnato 24 punti: ai più potrà sembrare una prova sottotono rispetto agli standard, invece ha fatto 24 con appena 11 tiri. E’ stato bravo a coinvolgere fin da subito i compagni, a muovere la palla, a far muovere la difesa quando era raddoppiato per ribaltare il lato ed offrire tiri aperti, ad attaccare al momento giusto guadagnandosi molti tiri liberi. Credo anche che l’apporto di Dwight (Howard, ndr) sia stato decisivo, soprattutto in difesa nel proteggere il ferro: ha avuto problemi di falli che lo hanno limitato come impiego, ma quando è stato sul parquet si è fatto sentire eccome. Nonostante abbiamo dovuto giocare tanti minuti senza di lui, siamo riusciti a sopperire lo stesso con i ragazzi usciti dalla panchina.

James Harden

Abbiamo disputato una buona partita. E’ chiaro che l’ottima partenza nel primo quarto ha incanalato la gara nella giusta direzione, l’approccio alla partita è stato ottimo. Sapevamo che loro sono una squadra con grandi capacità offensive in grado di mettere insieme dei parziali per rientrare, ma noi siamo stati bravi ad allungare quando si rifacevano sotto. Siamo stati solidi ed abbiamo gestito bene i momenti chiave. Meno tiri per me? Ciò significa che ce ne sono di più per i miei compagni. Spesso la loro difesa mi raddoppiava, allora non dovevo far altro che muovere la palla e coinvolgere gli altri. Possono fermare una persona, ma non una squadra intera: mi fido dei miei compagni, so che possono mettere tiri importanti e sanno prendersi le responsabilità quando serve. Ho cercato di giocare semplice e loro hanno fatto il resto.

Jason Terry

Conosco bene i Playoffs, è tutto un altro mondo rispetto alla stagione regolare. L’intensità è altissima, perciò bisogna giocare duro e non abbassare mai la guardia. Ho fatto quello che mi ha chiesto il coach, mi sono fatto trovare pronto sugli scarichi in attacco e ho cercato di aiutare sulle penetrazioni in difesa. Abbiamo fatto tutti un buon lavoro.

Dwight Howard

E’ stato abbastanza frustrante essere limitato dai falli. Quando ero in panchina, soffrivo per non poter aiutare i miei compagni in campo. Per le prossime gare devo cercare di stare più attento: loro cercano di attaccarmi per caricarmi di falli ed estromettermi dalla partita, sta a me cercare di evitare una situazione come stasera.

Corey Brewer

Abbiamo giocato la nostra pallacanestro, sempre, dalla palla a 2 fino alla fine. Questo è il nostro stile: abbiamo iniziato a segnare tiri importanti fin da subito, e poi abbiamo proseguito. Ho preso quello che mi dava la partita: loro spesso raddoppiavano James (Harden, ndr) e mi lasciavano libero. Quando ti lasciano con così tanto spazio, devi prendere quei tiri: per fortuna sono entrati quasi tutti, ho sfruttato bene le opportunità. Se loro cercano di bloccare James, noi avremo più tiri: quello che dobbiamo fare è salire di livello e metterli dentro, è quello che abbiamo fatto stasera sia io sia i miei compagni. Detto questo, è solo gara 1. Dobbiamo cancellare adesso quello che abbiamo fatto e pensare da subito a gara 2.

DALLAS MAVERICKS

Coach Rick Carlisle

Siamo partiti male, sia in attacco sia in difesa: non abbiamo avuto un approccio felice alla partita come hanno avuto loro fin da subito. Poi ci siamo rimessi in carreggiata con un paio di buone difese ed un parziale che ci ha riportato a contatto all’intervallo. Nel secondo tempo loro sono rientrati decisi a darci la spallata decisiva per chiudere la partita ma noi abbiamo retto, abbiamo tenuto duro e siamo rimasti attaccati nel punteggio. Nel quarto periodo, proprio quando stavamo iniziando a prendere le giuste misure in difesa e giocare più fluido in attacco, un paio di triple di Brewer ci hanno tagliato le gambe in maniera definitiva. In vista del proseguo della serie, non dobbiamo guardare tanto allo scarto finale, quanto alle piccole cose come per esempio le palle vaganti. Loro arrivavano sempre primi su qualsiasi palla fifty-fifty, erano più intensi e più duri. Questi sono i Playoffs: se non aumentiamo il nostro livello di gioco in entrambe le fasi, è durissima giocare contro chiunque.

Dirk Nowitzki

Bisogna dare merito a loro, sopratutto ai ragazzi che hanno messo tiri pesanti nel quarto periodo come Ariza e come Brewer che ha segnato due triple allo scadere e con l’uomo addosso. Il piano partita era quello di cercare di limitare Harden, di concentrarsi su di lui per arginare la sua potenza offensiva. Gli altri però sono stati bravi a farsi trovare pronti nei momenti giusti della partita e a dare un contributo maggiore del normale. Bravi loro, dobbiamo prendere esempio dal loro atteggiamento per migliorare nelle prossime gare della serie.

 

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