Southeast Division

NBA Season Preview 2023-2024: l’incertezza della Southeast Division

Charlotte Hornets

Dopo una stagione a dir poco deludente, conclusa con il record di 27-55 ed il penultimo posto della Eastern Conference, gli Charlotte Hornets vogliono onorare il loro 35° anniversario nella lega cercando di conquistare i Playoff che mancano ormai dalla stagione 2015-2016.

In estate la franchigia della Carolina del Nord è stata protagonista di un importante cambio di proprietà. Michael Jordan ha salutato gli Hornets dopo 13 anni da capo della franchigia conclusi senza aver mai vinto nemmeno una serie di Playoff e avendo conquistato la postseason per sole due volte nelle ultime dieci stagioni. L’era Jordan finisce con un profitto che solo “His Airness” poteva ottenere. Aveva infatti acquisito gli Charlotte Hornets nel lontano 2010 per 275 milioni di dollari, cedendoli quest’estate per 3 miliardi. A sostituirlo ci saranno Gabe Plotkin e Rick Schnall che non hanno intenzione di rimanere all’ombra ancora a lungo ma hanno l’obiettivo di portare gli Charlotte Hornets alla postseason già da questa stagione. 


Nell’ultima sessione di mercato gli Hornets hanno cambiato poco mantenendo intatta l’ossatura della squadra. Hanno salutato la Carolina del Nord Kelly Oubre Jr. accasatosi ai Philadelphia 76ers per aiutare Embiid a raggiungere il sogno chiamato anello, Dennis Smith Jr. in direzione Brooklyn Nets e Svi Mykhailiuk approdato ai Boston Celtics.

Le chiavi della squadra rimangono ben salde nelle mani di LaMelo Ball che, nonostante le sole 36 partite giocate nella passata stagione a causa dei vari problemi fisici, ha comunque registrato medie di 23.3 punti, 6.4 rimbalzi e 8.4 assist. La dirigenza degli Charlotte Hornets ha deciso di continuare a costruire la squadra intorno al talentino classe 2001. Non solo gli ha rinnovato la fiducia in estate con un’estensione quinquennale da 260 milioni di dollari, ma ha scelto  Brandon Miller nella notte del Draft al posto di Scoot Henderson che poteva pestare i piedi al figlio di LaVar. A proposito di Draft, oltre al prodotto degli Alabama Crimson Tide, gli Hornets hanno selezionato Nick Smith Jr. con la 27ª scelta e Amari Bailey con la 41ª. Playmaker e finalizzatore a tutto tondo il primo, combo-guard con un buon potenziale difensivo il secondo.

Dal mercato sono poi arrivati due buoni giocatori di rotazione come Frank Ntilikina e Edmond SumnerLe mosse più importanti e discusse sono state però il rinnovo di PJ Washington con un triennale da 48 milioni di dollari e la qualifying offer da 7.9 milioni offerta a Miles Bridges.

Il nativo di Flint, Michigan tornerà a calcare i parquet NBA dopo le ben note vicende extra campo che hanno portato la lega a comminargli una squalifica di 30 partite (10 da scontare all’inizio della stagione che prenderà il via il 24 ottobre). Prima della squalifica il numero 0 degli Hornets aveva giocato un’annata da 20.2 punti, 7 rimbalzi e 3.8 assist di media prendendo in mano l’attacco degli Hornets.

Quest’anno Bridges sarà chiamato a replicare quantomeno quello che ha dimostrato nel 2021-2022 e ha dar prova di aver compreso gli errori commessi fuori dal campo. Per gli Hornets si prospetta una stagione ancora in una zona grigia, a ridosso della zona Play-in, cercando magari di conquistare un posto ai prossimi Playoff passando per gli spareggi.

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Pubblicato da
Emanuele Perilli

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