NBA, Stephen Curry parla dell’esordio di Kevin Durant e i vecchi momenti insieme

Questa notte, alle 01:00 italiane, i Golden State Warriors sfideranno i Brooklyn Nets per dare il via alla stagione 2020-2021. Partita attesa da tutti non solo per il lungo stop dall’ultima partita NBA ufficiale, ma soprattutto per il ritorno in campo di giocatori come Kyrie Irving, Stephen Curry e Kevin Durant, che da tempo non mettevano piede sul parquet.

A rendere magico il match di questa notte, sarà soprattutto il rivedersi di Curry e Durant, i quali hanno condiviso moltissimi momenti insieme quando l’attuale numero 7 serviva i Warriors con il 35.

A tal proposito, ai microfoni di NBC Sports ha parlato Curry, che ne ha approfittato anche per ricordare i vecchi momenti passati assieme:

“Ti ritroveresti sempre in soggezione per le cose che potrebbe fare sul parquet. So che ha detto lo stesso di me. Questa è stata una parte importante del nostro successo, è stato come nutrirci l’un l’altro, quell’energia e quella ricerca della grandezza ogni giorno. Quando lo vedi da vicino e ci hai a che fare a livello personale, non hai altra scelta che raggiungere quel livello ogni giorno”.

Dopo la decisione spiazzante di Durant di lasciare gli Oklahoma City Thunder dopo la stagione 2015-2016 per raggiungere i Warriors, nella baia è continuata una vera e propria dinastia già iniziata da Curry e Klay Thompson: gli Splash Brothers.

L’arrivo di KD ha semplicemente sconvolto gli equilibri della lega. Con il sui ingresso nel team la franchigia è diventata una delle più vincenti di sempre, raggiungendo per tre volte consecutive le NBA Finals, vincendone due. L’ultima volta che i Warriors sono riusciti ad arrivare alle finali NBA è stato nella stagione 2018-2019, anno che ha visto come vincitori i Toronto Raptors guidati da un’incontenibile Kawhi Leonard.

Il grave infortunio subìto proprio in quella occasione ha costretto KD di ripensare sul proprio futuro. Da lì è arrivata la decisione di accasarsi ai Nets e seguire un lungo periodo fermo ai box durato più di un anno. Fortunatamente ora sembra che le cose si siano sistemate e che il giocatore sia in buona forma.

La stagione ci regalerà sicuramente molte sorprese, e la competizione di certo non mancherà.

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Pubblicato da
Pietro Carfì

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