Houston Rockets

NBA, D’Antoni e Harden: “Siamo stati soft”

Si è visto fin da subito che c’era una differenza di concentrazione e di approccio, Mike D’Antoni lo aveva fatto notare ai suoi al primo timeout. Il +11 con cui si era chiuso il primo quarto era stato un risultato bugiardo, frutto di una bassissima percentuale da tre punti degli Warriors, che avevano chiuso all’intervallo con 4/18 da oltre l’arco.

Il secondo tempo è stato un monologo Golden State, che ha registrato 78 punti contro i 48 della squadra texana. Il punteggio finale di 126 a 85 è un record per i Golden State Warriors: la vittoria con il più ampio scarto nella loro storia ai Playoff. Il record precedente risaliva al 1948 quando erano ancora i Philadelphia Warriors.

Il trascinatore è stato Stephen Curry che, dopo le difficoltà delle prime due partite e anche del primo tempo, chiuso con 9 punti e 1/7 da tre, ha svoltato la sua serie registrando una prestazione da 35 punti e il 56% dal campo.

Dure le parole nel post-partita dell’allenatore degli Houston Rockets nei confronti dei propri giocatori:

“Siamo stati soft e contro questa squadra non te lo puoi assolutamente permettere.”

Concetto ribadito anche da James Harden, che come tutti i suoi compagni non ha sicuramente brillato.

“Il coach ha ragione, non siamo stati aggressivi mentre avremmo dovuto esserlo. Abbiamo fatto in modo che loro prendessero sempre più confidenza.”

Sconfitta pesante, che potrebbe risultare una mazzata per il morale della squadra di Mike D’Antoni che dopo la vittoria in Gara 2 sembrava poter aver ritrovato fiducia nel proprio gioco, sia in difesa che in attacco.

Questa Gara 3 invece, ha fatto riemergere tutte le difficoltà dei Rockets nell’affrontare i Golden State Warriors che, dopo una partenza difficile sul 8-2 per i texani in cui Steve Kerr è stato costretto a chiamare un timeout per sistemare i cambi difensivi che mettevano in difficoltà Steph Curry, hanno completamento annullato gli isolamenti offensivi di James Harden e Chris Paul.

Ora toccherà a Mike D’Antoni far dimenticare ai propri giocatori questa batosta e trovare le giuste contro misure in vista di Gara 4, per evitare di tornare in Texas sul punteggio di 3-1 per i californiani.

 

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Pubblicato da
Francesco Grisanti

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