Il destino è decisamente contro Damian Lillard. Pochi giorni dopo essere rientrato da una trombosi venosa al polpaccio destro, il playmaker ha riportato la clamorosa rottura del tendine d’Achille in Gara 4. Tutto questo è sinonimo di diversi mesi di assenza e di una lunga convalescenza, a quasi 35 anni compiuti. Per Lillard si tratta ovviamente di un duro colpo, perché oltre a compromettere ulteriormente le possibilità di Milwaukee contro Indiana, rovina anche il suo finale di carriera.
L’anno scorso, il nove volte All-Star si era già infortunato al tendine d’Achille sinistro contro i Pacers. Per la preoccupazione di coach Doc Rivers:
“Non è un infortunio bello. Sapevo fin dall’inizio che la situazione era molto seria. Mi dispiace per lui. Ha cercato di tornare in squadra. Mi dispiace davvero per lui. È dura, sinceramente. Una trombosi venosa, poi quello. È dura… È un bravo ragazzo. E nessuno merita una cosa del genere.”
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