Charlotte Hornets

NBA, Bridges torna a parlare alla stampa dopo un anno dall’arresto

Miles Bridges è tornato a parlare alla stampa per la prima volta dopo l’arresto per violenza domestica, che lo ha costretto a saltare tutto lo scorso anno. L’ala degli Charlotte Hornets era stato accusato di aver aggredito la moglie di fronte ai figli. Dopo oltre 100 ore di servizi sociali, corsi di consulenza sulla violenza domestica e di educazione alla genitorialità, il venticinquenne ex Michigan State ha firmato una qualifying offer da 7.9 milioni di dollari per la stagione 2023-24 con la franchigia del North Carolina.

“Voglio scusarmi con tutti per il dolore e l’imbarazzo che ho causato a tutti, specialmente alla mia famiglia. Quest’anno di assenza l’ho utilizzato per dare priorità alla terapia e per diventare la persona migliore che possa essere, una persona di cui la mia famiglia e tutti qui possano essere orgogliosi”.

Ha poi ringraziato la lega e Charlotte per l’opportunità di tornare a calcare il parquet.

“Voglio ringraziare l’organizzazione degli Hornets e la NBA per avermi dato una seconda possibilità. Molte persone non hanno questo privilegio, e io voglio usare questa seconda possibilità per dimostrare a tutti che sono lo stesso ragazzo che avete scelto cinque anni fa. Sto cercando di usare quest’anno per dimostrare a tutti la persona che sono. Chi è Miles Bridges? Non è ciò che la gente pensa di lui”.

Durante la conferenza stampa, è intervenuto anche il general manager degli Hornets Mitch Kupchak, che ha spiegato così la decisione controversa.

“La decisione di estendere l’offerta di qualificazione ha richiesto molto tempo, molte riflessioni con la proprietà e le persone all’interno dell’organizzazione. Ma alla fine bisogna scegliere. Questa rammarico è sincero? Questa è una sincera presa di responsabilità? Non è qualcosa di facile da giudicare. Abbiamo preso in considerazione tutti questi fattori e alla fine gli abbiamo dato una seconda possibilità. Ovviamente si tratta di un argomento che suscita polemiche e capisco che tutti possano non essere d’accordo”.

Bridges è stato sospeso dalla NBA per 30 partite, 20 già scontate a causa del tempo perso nella scorsa stagione. Le ultime 10 le salterà all’inizio della regular season. Due anni fa, Bridges era stato protagonista indiscusso della sua franchigia. Aveva viaggiato a una media di 20.2 punti, 7 rimbalzi e 3.8 assist a partita. E la scommessa di Charlotte è che, cestisticamente, riprenda esattamente dove aveva lasciato.

 

 

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Pubblicato da
Filippo Riccardo di Chio

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